1) Di Panahi è da vedere anche Taxi Teheran, anche solo perché se ricordo bene l'ha fatto uscìre dal paese in una USB nascosta in una torta nuziale. Bellissimo. Zio Jafar sempre nel mio cuore
2) gesucheppalle Putin e le sue fissazioni ma grazie del pezzo di MicroMega, salvato da leggere per quando non sto andando a dormire
3) il fatto che siano necessari post come quello che hai linkato di facebook è la ragione per cui mi sono praticamente ritirata nelle caverne piuttosto che discutere con le gentidisinistra da che è iniziata la guerra in Ucraina (teoricamente sono di sinistra anch'io, ma mi è chiaro che Putin non è erede dell'URSS e che anche l'URSS non era comunque tutto sto carnevale di Rio)
Pur conoscendo tutti i registi iraniani che citi di nome, purtroppo ho visto solo alcuni film – bellissimi – di Kiarostami. Però ho letto in ritardo un articolo di qualche anno fa del New Yorker sulle accuse di plagio a Farhadi per il suo "Un eroe" e mi ha incuriosita moltissimo, tanto che forse proprio quello sarà il primo film suo che vedrò, sempre che sia suo davvero...
Secondo me quest'anno It was just an accident merita proprio. A separation ha avuto più plauso, ma io ho preferito justban accident. Cmq cinema iraniano fondamentale in Medio oriente.
…una cosa che mi ha fatto un effetto strano è stata, riguardando poco tempo fa “Close Up” di Kiarostami, sentire Oriana Fallaci citata all’inizio – assieme a Bogdanovich! – come esempio di grande giornalista con fiuto per le notizie… ma erano gli anni ‘90 e probabilmente non era ancora la Fallaci tremenda degli ultimi tempi.
1) Di Panahi è da vedere anche Taxi Teheran, anche solo perché se ricordo bene l'ha fatto uscìre dal paese in una USB nascosta in una torta nuziale. Bellissimo. Zio Jafar sempre nel mio cuore
2) gesucheppalle Putin e le sue fissazioni ma grazie del pezzo di MicroMega, salvato da leggere per quando non sto andando a dormire
3) il fatto che siano necessari post come quello che hai linkato di facebook è la ragione per cui mi sono praticamente ritirata nelle caverne piuttosto che discutere con le gentidisinistra da che è iniziata la guerra in Ucraina (teoricamente sono di sinistra anch'io, ma mi è chiaro che Putin non è erede dell'URSS e che anche l'URSS non era comunque tutto sto carnevale di Rio)
Grazie dello shoutout a breve esco con un pezzo politico sul looksmaxxing che levati 🤣
Pur conoscendo tutti i registi iraniani che citi di nome, purtroppo ho visto solo alcuni film – bellissimi – di Kiarostami. Però ho letto in ritardo un articolo di qualche anno fa del New Yorker sulle accuse di plagio a Farhadi per il suo "Un eroe" e mi ha incuriosita moltissimo, tanto che forse proprio quello sarà il primo film suo che vedrò, sempre che sia suo davvero...
Secondo me quest'anno It was just an accident merita proprio. A separation ha avuto più plauso, ma io ho preferito justban accident. Cmq cinema iraniano fondamentale in Medio oriente.
…una cosa che mi ha fatto un effetto strano è stata, riguardando poco tempo fa “Close Up” di Kiarostami, sentire Oriana Fallaci citata all’inizio – assieme a Bogdanovich! – come esempio di grande giornalista con fiuto per le notizie… ma erano gli anni ‘90 e probabilmente non era ancora la Fallaci tremenda degli ultimi tempi.