Polpette #12

una newsletter che soddisfa gli occhi e le orecchie

le polpette israeliane si chiamano "Ketzitzot" e hanno cumino, coriandolo e cannella
(ricetta qui)

questa è ⓟolpette — la vanzletter #12


דאָ זענען די מיטבאָלז פון די וואָך
("ecco le polpette della settimana" è scritto in yiddish perché Bibi, anche se di pochissimo, ce l'ha fatta un'altra volta, tocca dargliene atto)

oggi si parla di:
le rotative del New York Times
la sicurezza del PC passa dalle chiavette biometriche
un tool per tracciare automaticamente i tempi di lavoro
la Forma che Crea il Silenzio (fidatevi)
musica da ascoltare nel 21mo secolo

e una polpetta extra


1. le rotative del New York Times sono un'installazione di arte contemporanea

Christopher Payne ha visitato per due anni l'impianto nel Queens in cui il New York Times stampa il quotidiano più famoso del mondo. ne è uscito un servizio fotografico splendido, con grandi immagini di impianti technoporn e ritratti che ricordano i toni dei dipinti fiamminghi.


2. sicurezza informatica: la chiavetta USB anti-phishing

una volta la sicurezza informatica era basata solo sulle password, poi su password+SMS, poi sui token, ma l'utente può sempre essere ingannato dai finti login: la sicurezza è a carico dell'umano, l'anello debole della catena.

5 anni fa erano in Mission Impossible, oggi le security key FIDO le trovi in negozio: spesso con lettore di impronta digitale verificano la correttezza del login e passano un'identificazione sicura al sistema operativo o al singolo software. anche per i pagamenti.

vengono via da 5,5€ (senza impronta digitale) a 22€ (biometrica) su Amazon.

è importante anche perché secondo Melissa Hathaway, "le aziende che non investono in sicurezza informatica sono destinate a fallire"



3. essere produttivi significa sapere dove va a finire il tempo

Timely è un servizio che traccia e riassume il tempo che dedichiamo a ciò che facciamo nella giornata lavorativa sul PC (ma anche su smartphone e tablet), poi produce un report automatico.
e la differenza con i sistemi di tracking tradizionali sta in quell'automatico:

Timely’s AI takes your recorded work, groups it together and suggests time entries. You don’t have to log anything.

naturalmente traccia tutto quello che fai, quindi ti devi fidare, e naturalmente è anche uno strumento di controllo di gestione aziendale (con tutto il dibattito sul controllo del lavoro, che quando i governi hanno gli strumenti per il riconoscimento facciale con le telecamere, forse suona un po’ superato). è comunque un'opportunità, sia per l’azienda con problemi di produttività (tutte), che per il freelance con problemi di time management.


4. se la grande scoperta scientifica del mese è la foto del buco nero, la forma che assorbe il suono a me serve di più

cioè lo so che la foto del buco nero (non la metto, tanto l'hai già vista) è impo per la conoscenza del cosmo eccetera, ma diciamocelo, come impatto immediato sulla mia qualità della vita, vuoi mettere una forma geometrica utilizzabile in architettura in grado, per le sue proprietà fisiche, di assorbire il 94% del suono circostante?

niente più colleghi casinari, niente più telefonisti esibizionisti sui treni: una rivoluzione nei contesti a fastidioso rumore sociale come uffici e mezzi pubblici. e niente batterie o ricariche. hallelujah.

se invece vuoi un film sui buchi neri (meglio: sui cosiddetti Orizzonti degli Eventi, cioè il limite di un buco nero oltre il quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno, e cessa di essere possibile osservare il fenomeno) c'è questo, che non è bello ma è tanto, ed è gratis su Prime (anche se probabilmente sarà invecchiato male, che già da giovane una meraviglia non era).

(poi vabbé, c'è la sequenzona dello Stargate in 2001, chettelodicoaffà)


5. cosa ascoltare nel 21mo secolo

musica bella del 21mo secolo: un utile bigino (ovviamente soggettivo) di Pietro Izzo aiuta voi matusa che siete rimasti indietro a fare l'orecchio alle sonorità contemporanee. grazie Pietro.


la polpetta extra questa settimana è una foto, anzi un'installazione che lévati:

The Secret of the Great Pyramid” - JR

con l'aiuto di 400 volontari e migliaia di pezzetti di carta l'artista francese JR ha trasformato la piazza del Louvre in un trompe l'oeil da paura, che si è poi autodistrutto sotto i piedi dei passanti


ma anche:

la linea retta più lunga che puoi percorrere sul pianeta Terra pare essere quella che porta da Shitangzhen in Cina a vicino Greenville, sulla costa atlantica della Liberia: 13.589km

(non è il mondo a essere distorto, qui: sono le mappe che usiamo di solito)


HEY! puoi iscriverti a Polpette qui -> https://vanz.substack.com
(psst: c’è anche il podcast, che trovi pure su Spotify)

Loading more posts…