☳ Polpette 105

We vanquish colonialism, we cry: down with imperialism! Free land, free people! No, no, no to exploitation! (inno nazionale di Timor Est)

questa è ⓟolpette, la vanzletter 

iha ne 'e mak kálkula semana ne' e nia

"ecco le polpette della settimana" è scritto in Tetum, una delle due lingue ufficiali di Timor est (l'altra è il portoghese). i timoresi sono pochini (1.124.355 abitanti su 18.900 km²) ma hanno a disposizione ben 17 lingue attraverso cui fraintendersi: oltre al portoghese e al Tetum - a sua volta suddiviso nei due dialetti Terik e Dili - ci sono Uab Meto, Fataluku, Bekais, Bunak, Galoli, Habun, Idalaka, Kawaimina, Kemak, Lovaia, Makalero, Makasae, Mambai, Tokodede e Wetarese.

Timor est è uno di quei posti di cui non si sente mai parlare, tranne quando una tragedia naturale (ciclone, alluvione, terremoto) spedisce qualche migliaio di anime nel nostro Aldilà (la popolazione di Timor est è al 97% cattolica*). 

*(non so se ci hai mai pensato, ma considerando 1,4 miliardi di cattolici sul pianeta, all’altro mondo i bianchi devono per forza essere una minoranza, e prova a immaginare come saranno trattate le minoranze all’Inferno)


le polpette timoresi sono di origine indonesiana e si chiamano Bakso Ayam, sono di pollo e si possono preparare sia in brodo che asciutte. puoi vedere tutta la preparazione nel video di Torya:


segue la tua razione settimanale di polpette, come da disposizioni della Protezione Civile:


ulteriore conferma che volare è ragionevolmente sicuro
grazie al sistema di ricircolo e filtraggio degli aerei, ancora una volta ben illustrato in questo recente pezzo del NYT, il volo non dovrebbe presentare alto rischio di contagio, se si rispettano le regole base (indossare la mascherina per tutto il volo, magari evitare la toilette e di girare per l'aereo. idealmente, meglio non mangiare).

in teoria gli assembramenti nel terminal (check-in, sicurezza, imbarco, toilette) sono a maggiore rischio, soprattutto grazie a quei fenomeni da baraccone dei no mask.


riprogettare le città a partire dalle donne (via Enza)
è ormai evidente che il 21mo secolo richiede una radicale riprogettazione delle nostre città, per renderle sicure per le fasce sociali più a rischio.

d'altra parte migliorare l'illuminazione pubblica (da incandescenza a LED), prevedere percorsi tutelati, creare spazi pubblici accoglienti e vivibili, rendere strade e piazze pedonali e socializzabili in senso multigenerazionale e multigender, incentivare l'uso dei mezzi pubblici, rimuovere i muri di recinzione che impediscono la visibilità, renderebbe le città più vivibili anche alle minoranze etniche e religiose, alle persone trans e genderfluid, e in generale al tipo di cittadino che siamo tutti: il pedone.

This idea of inclusive design is a lever, a tool for actually making things better for the population - Léan Doody


bella iniziativa quella di DonnexStrada (anche questo via Enza) che se vuoi stanno con te in diretta video quando attraversi zone poco sicure. tutela e disincentivo. brave.

segnalo anche sito e profilo Instagram di Sono solo complimenti, che raccoglie storie di abusi quotidiani, dalle violenze a quegli abusi apparentemente minori che suscitano quelle risposte del cazzo da maschio di mezza età che si sente messo in discussione tipo “eh ma allora non si può più dire niente”*

*(siccome sopra i 30 anni educare è sopravvalutato, personalmente ho notato che la risposta che chiude più rapidamente la questione è “sì esatto, non si può più, fattene una ragione”).

finalmente i microcontributi alla cultura sono pratici e sostenibili

per decenni si è ipotizzato l'avvento di micropagamenti per contribuire con piccole cifre alle attività no profit e di ingegno/contenuto gratuite in Rete, ma solo ultimamente è diventato tecnologicamente praticabile, e funziona molto bene, racconta Axios.

oggi tutti i principali social e piattaforme di contenuti (le newsletter, Twitch, YouTube, Twitter, Instagram, Facebook, Clubhouse, ecc). consentono donazioni anche di piccole cifre.

per non parlare di ottimi sistemi di pagamento anche da persona a persona come Satispay (link invito con referral).

abbiamo davanti un futuro in cui ci faremo tutti un OnlyFans?


torniamo a parlare di AI

su Wired, riassunto in breve: se accettiamo la premessa che le AI potrebbero diventare (presto?) inconoscibili e superintelligenti, non possiamo prevedere in quale modo un'AI superintelligente che ha accesso a risorse esterne (Internet) potrebbe decidere di raggiungere l'obiettivo che le abbiamo assegnato, e quali danni potrebbe causarci nel processo.

tutte le connotazioni e il processi razionali della Profezia Distopica sulle AI li raccoglie e percorre da par suo Tim Urban in un post in 2 parti del 2015.

è un viaggio: a leggerlo ci vuole più di un'ora, ma alla fine sai quello che ti serve per farti un'opinione su AI come minaccia VS AI come opportunità.
parte 1 / parte 2


il problema dell'inquinamento non è solo fuori casa

già discusso in passato, ma continuano ad arrivare conferme che anche l'aria dentro casa è un problema. ecco perché, e che si può fare.

Harvard ha pubblicato un report con 36 cose che si possono fare per migliorare la salubrità della permanenza in casa. alcune ovvie, altre noiose.


come migliorare l'esperienza di lavoro ovvero la employee experience (EX)

solo per
imprenditori, manager, addetti HR e funzioni limitrofe:
Understand the metrics of success of your organization
Think about the processes intended to improve employee experience
Identify the connection between those processes and your business goals


il climate change è la vera pandemia a cui evitiamo di pensare per scaramanzia

secondo il gigante assicurativo Swiss Re il climate change ci costerà 23mila miliardi entro il 2050.

per chi fosse ancora nella fase di accettarlo o farlo accettare ad altri, ecco le FAQ del NYTimes che rispondono alle obiezioni più comuni, per spiegarlo a chi ha dei dubbi.


da quando siamo sul pianeta abbiamo estinto l'85% delle specie di mammiferi

la soluzione proposta in questo pezzo è dedicare lo spazio abbandonato dall'agricoltura all'allevamento in the wild di mammiferi selvatici, per sostituire gradualmente l'allevamento intensivo. poi, suppongo, cacciarli?

qui invece un pezzo filosofico peso, per chi ha tali inclinazioni, su cosa significa accettare pienamente la natura animale dell'umano.


già che ci siamo: come ci si prepara per un megadisastro globale colossale

visto che l3 nerd sono un po' prepper dentro (non tutt3, riconosco), forse apprezzeranno questo pezzo sulla preparazione al disastro, e forse ancora più questo tutorial su cosa bisogna avere pronto in casa nel momento in cui la buona vecchia piaga biblica dovesse colpire. qui una deliziosa checklist in PDF.


un pezzo sulla tipografia dei font delle insegne urbane

non te lo introduco neanche: se ti attizza sta roba già lo sai
(e del perché i font in Germania sono molto più cool di quelli in Gran Bretagna)


i tragitti in treno più lunghi del mondo (ininterrotti)

anche qui, già lo sai. i più lunghi e il grafico scaricabile li trovi qui


i migliori film del 2020 secondo pubblico e critica di Rotten Tomatoes

senza bisogno di spieghe pure questo, direi. visto che nei primi 10 ci sono tutti i candidati Oscar a miglior film, mi fiderei. 


gioco per turisti curiosi: riconosci la città

City Guesser è il classico gioco tipo Geoguessr dove devi riconoscere la città dalle foto di streetview, ma:

1) è gratis e non ti chiede registrazione e
2) è molto più figo perché è basato su video in soggettiva.

(ci ho passato un bel po’ di tempo)


per esempio: dov'è Teotihuacan?

è in Messico, 1.500 anni fa era una delle città più grandi del mondo, e non ne sappiamo quasi niente.


hai mai provato Annotate?

se ti serve un'estensione per Chrome che ti permette di aggiungere note e post-it alle singole pagine di qualunque sito e ritrovarli quando ci torni su, probabilmente Annotate fa per te. (probabilmente un po' aggressive sui permessi che chiede, vedi tu)


prodottino della settimana: le luci automatiche notturne

pensavo che il prodotto con il miglior rapporto prezzo/efficacia tra le decine he ho comprato in questi anni sugli e-commerce, forse è una semplicissima luce LED fotovoltaica da esterni con rilevatore di movimento che è sempre carica senza consumare batterie usa e getta, e quando rientro in casa col buio mi illumina la porta di casa: impermeabile, zero manutenzione, costo pochi euro, due chiodi per appenderla, oltre 5 anni di servizio senza lamentarsi di niente (anche perché zero parti in movimento, quasi zero elettronica). non va nemmeno pulita: ogni tanto piove. un giorno io sarò morto e quell’affare sarà ancora lì a convertire luce in elettricità e viceversa. che è poi la magia anti-entropica del fotovoltaico.

la mia nello specifico non la trovo, ma qui ce ne sono diverse.

se invece non ti pare una cattiva idea che si accenda una luce quando devi andare in bagno di notte, secondo me questa di Xiaomi è interessante: base di appoggio ma anche magnetica, rilevazione di movimento. questa va a batterie quindi magari no, ma ci sono modelli ricaricabili che si installano anche a parete, come questo.
e da Lidl ne vendono un modello minimo a 2€.

un’altra cosa che quando la scopri è WHOA, è l’affilacoltelli da casa cinese a 5€ che ti risparmia lo sbattone di imparare a usare la pietra (una skill da pro che davvero non vale la pena) o il costo di farli affilare professionalmente.
per esempio se decidi di dotarti di un Santoku come si deve.



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