☳ Polpette n°351
Salve a ti, Nicaragua! En tu suelo / ya no ruge la voz del cañón / 𝄆 ni se tiñe con sangre de hermanos / tu glorioso pendón bicolor
la storia dei diritti umani e civili nei paesi socialisti del Centro America è da sempre travagliata, basti pensare alla repressione a Cuba: del dissenso politico, ma anche delle libertà di autodeterminazione delle preferenze sessuali.
(mai capito cosa passasse per la testa di Castro quando ha deciso che i cubani non potessero essere LGBT, se non che i leader comunisti e socialisti tendono a essere dei cazzo di boomer repressivi delle diversità, ma questa è una spiegazione culturale e non politica).
lo stesso vale per la Russia imperialista attuale, il Nicaragua e ovviamente la Corea del Nord, mentre in Cina la repressione sulle scelte sessuali è più sfumata, e si concentra sulle libertà religiose e culturali legate al dissenso, per esempio l’islamismo nello Xinjiang, il cattolicesimo e la pratica del Falun Gong, movimento religioso e filosofico legato a un’arte marziale che rivendica una certa indipendenza dai dettami del Partito.
(nota a prevenire obiezioni: non che la storia dei movimenti LGBTQ+ non sia travagliata anche in diversi Paesi non socialisti che, a differenza dell’Unione Europea, non hanno dimostrato di saper tutelare le diversità grazie a un solido pluralismo democratico. nota però che dal punto di vista del riconoscimento dei diritti same sex l’italia è un paese balcanico. good job essere lasciati indietro persino dai greci).
per dire che il co-Presidente del Nicaragua José Daniel Ortega Saavedra ha appena annunciato che nel Paese non si terranno più elezioni, sancendo così la transizione del Nicaragua da una repubblica socialista totalitaria a una dittatura per discendenza famigliare. la spiegazione è onesta in modo disarmante: non vogliamo che l’opposizione possa vincere. l’UE non l’ha presa bene.
invece in Ucraina, Paese occupato in guerra che non può tenere le elezioni e si presterebbe quindi alla transizione verso lo Stato autoritario, le proteste di piazza hanno convinto per la seconda volta Zelensky a tornare sui suoi passi nella gestione della leadership della guerra. la volta scorsa era stata sulla tutela degli organismi anticorruzione. anche grazie a questa dimostrazione di democrazia in un momento che si presta a derive autoritarie l’Ucraina oggi mi pare idonea all’ingresso nella UE.
a proposito di Paesi dalla Grande Tradizione Democratica (LOL), Trump ha appena annunciato la sua intenzione di candidarsi per la quarta volta alle elezioni presidenziali, il che è esplicitamente escluso dalla Costituzione. furbastro com’è, l’ha fatto in un contesto tradizionalmente satirico come la Cena dei Corrispondenti Esteri. sa bene che non può, sa bene che non ce la farebbe, ma intanto ha aperto la finestra di Overton.
le nicaraguensi le polpette le fanno in zuppa (sopa de albóndigas de pollo).
questa è Polpette, la vanzletter
di notizie è pieno il mondo, ma anche di polpette
al mondo siamo troppi, già da decenni
la capacità di sostentamento del pianeta è di due miliardi e mezzo di umani, e siamo già otto miliardi virgola tre, in crescita. arriveremo a 12 prima che i tassi naturali di nascite possano invertire la rotta.
su questo tema c’è dissenso non tanto nella comunità scientifica quanto in quella tecnocratica: i tecno-ottimisti, da sempre favorevoli alla natalità (di solito per ragioni razziali, illuminante al proposito il documentario Ghost in the machine) sostengono che la tecnologia consentirà di ottimizzare le risorse e risolvere i problemi legati alla sovrappopolazione.
per il momento la tecnologia avanzata sta avendo un effetto di maggior consumo di risorse naturali come energia e acqua, quindi non promettetemi la bacchetta magica: prima vedere cammello, grazie.
la mortalità causata dalle polveri sottili è sottostimata del 93%
specificamente, il particolato generato dai sempre più frequenti e estesi incendi causa un aumento della mortalità dello 0.7%, l’1% per cause respiratorie e lo 0,9% per cause cardiovascolari. il PM 2,5 causato dagli incendi è fino a 10 volte più letale di quello delle emissioni urbane (traffico, riscaldamento ecc).
un altro studio ha misurato il tasso di CO2 nel sangue umano (mi chiedo come non ci abbiamo pensato prima, visto quanto ne pompiamo in atmosfera) ed è giunto alla conclusione che di questo passo entro 50 anni avremo un’atmosfera tossica per la vita umana sul pianeta. ne consegue che dobbiamo - indovina cosa? - drasticamente ridurre le emissioni se vogliamo avere ancora un’aria respirabile.
tra 50 anni, non due secoli.
le nanoplastiche causano patologie cardiache
terza notizia confortante della settimana, uno studio ha determinato che le persone che soffrono di attacchi cardiaci e episodi ischemici hanno un tasso di nanoplastiche nel sangue più alto della media. in molti casi l’assunzione di nanoplastiche (dall’aria, nel cibo) non è evitabile, ma tre cose che si possono fare nel quotidiano sono:
smettere di bere acqua in bottiglia di plastica e microfiltrare quella del rubinetto (che non è detto ne sia priva, ma almeno non le prende dalla confezione).
evitare i cibi confezionati in plastica acquistandoli sfusi, meglio se nei mercati.
accertarsi che le bustine del tè non siano in plastica (diversi produttori garantiscono bustine in cellulosa teoricamente prive di microplastiche). tra le marche di grande distribuzione con bustine in cellulosa ho trovato Sir Winston, Alnatura, per il momento poche altre ma voglio sperare si adeguino tutti. ancora meglio, fatti il tè con le foglie sfuse.
se fumi puoi allegramente fottertene, perché il filtro di ogni siga rilascia 15.000 fibre di plastica direttamente nei polmoni.
cose di Cina da sapere
l’economia cinese continua a esportare, ma la conversione ai consumo interno per ora non sta riuscendo. obiettivo del Partito è di transizionare da un’economia di esportazione a una di consumo interno, ma il surplus commerciale continua a salire. la UE comincia ad andare nel panico e probabilmente inasprirà le sanzioni. già oggi qualunque pacco dal valore inferiore a 150€ subisce un dazio europeo di 3€.
c’è il progetto di fondere 11 metropoli cinesi in un’unica zona economica, ed è naturalmente il Guangdong, che vedrebbe una fusione delle economie (di scala, e di logistica e filiere), già in buona parte effettuata tra Shenzen, Hong Kong, Guangzhou, Macao e altre sette città. dopo ciò sono previste altre 18 macrozone economiche. il futuro dell’economia cinese sono i distretti industriali. un’interessante gallery su Instagram.
a Shanghai hanno realizzato la prima interfaccia computer-cervello. un device Neuracle della dimensione di una moneta nel cervello di un paziente privo della motilità di una mano. battendo sul tempo la Neuralink di Elon Musk.
l’esercito cinese sta costruendo nel deserto repliche delle basi militari USA e taiwanesi, indovina per addestrarsi a cosa.
la flotta fantasma cinese, fatta di navi da pesca che si pensa siano in realtà ricognitori per l’esercito e potenzialmente navi da sbarco, è particolarmente attiva.
a novembre si vota negli USA, a inizio 2028 a Taiwan con la probabilità che rivinca il candidato anticinese, i Servizi USA hanno predetto una possibile invasione nel prossimo biennio. my 5 cents: se pensi di andare in Cina, adesso è un buon momento.
dal podcast di Ezra Klein del NYTimes, un’intervista all’esperto di Cina Kevin Rudd che si è letto tutto quanto scritto da Xi Jinping (è tanto) e spiega bene il leader cinese agli americani. qui liberata dal paywall (in inglese, ma traducibile in italiano cliccando col tasto destro su Chrome). estratto per dare un’idea di come il governo cinese ragioni sul lungo periodo:
(Deng Xiaoping) Modificò l’ideologia economica in modo piuttosto astuto, affermando che in quel periodo storico-economico era necessario liberare completamente i fattori di produzione per far uscire la Cina dalla povertà, e che pertanto era indispensabile contemplare e accettare un lungo periodo di disuguaglianza durante tale processo.
Quando gli è stato chiesto per quanto tempo, ha risposto “decine di generazioni”: non serve essere un genio della matematica per capire che si tratta di centinaia di anni.
la Kill Zone tra Ucraina e Russia in una notevolissima infografica
da Reuters questa rappresentazione grafica pazzesca su come funziona la prima linea dell’invasione russa dell’Ucraina, ormai completamente governata da sistemi di arma automatici (droni) e nella quale senza contromisure adeguate è molto difficile restare vivi più di pochi minuti.
l’aspettativa media di sopravvivenza ai droni ucraini di un recluta russa appena arrivata al fronte è di mezz’ora.
a lato, la storia di un soldato ucraino che nella Kill Zone è sopravvissuto per un anno.
ancora una volta ti suggerisco l’incredibile documentario 2000 metri ad Andriivka.
la notizia AI della settimana
è sicuramente quella dei modelli di OpenAI in fase di test chiusi in una sandbox, cioè un ambiente isolato e teoricamente sicuro, che coordinandosi sono riusciti a uscire dalla gabbia e hackerare Hugging Face, piattaforma di sviluppo open source. in OpenAI sono molto preoccupati per questa cosa, e figurati io.
“Continuing on the current trajectory of AI development will likely lead to an increase in concrete cases of autonomous cyberattacks as well as other high-risk incidents of misaligned and dangerous AI behaviour”
a settembre è previsto un incontro tra USA e Cina per decidere come gestire questo pericolo, ma ho il sospetto che i tempi della burocrazia e della diplomazia tra due superpotenze in competizione non siano i tempi delle AI: non mi pare possiamo permetterci i tempi di anni dei trattati contro la proliferazione nucleare.
un treno superveloce cinese è più veloce dell’aereo
attenzione, è un test che richiede un percorso in un tunnel privo di aria, quindi una sfida ingegneristica gigantesca sulle lunghe distanze. ma sono riusciti a far viaggiare un treno a levitazione elettromagnetica a 1000 kmh. il treno viaggia sollevato di dieci centimetri dalle rotaie, ma come fa a muoversi? da dove viene la propulsione in avanti? lo spiega questo video.
i boomer hanno rotto il contratto sociale tra adulti e giovani
togliendo alle generazioni più giovani ogni possibilità di avanzare nella vita, ottenere condizioni economiche dignitose, avere accesso al sostegno psicologico di cui hanno bisogno. sono le condizioni perfette per uno scontro generazionale, forse il più serio che la nostra società abbia visto.
forse il problema delle giovani generazioni non sono veramente gli smartphone
anche se ci fa comodo esternalizzare la causa sulle tecnologie, è probabile che il vero problema (cognitivo, evolutivo) che affrontano i giovani oggi sia il fatto che li abbiamo privati del gioco e della socialità, che enable kids to figure out how to solve their own problems, nurture their own relationships, make their own rules, and manage their own disappointments.
Reflect Orbital vuole portarti il sole di notte
un sistema di satelliti con grandi specchi che possono essere orientati a richiesta per riflettere la luce solare su qualunque punto del pianeta si trovi al buio. con un paio di migliaia di dollari puoi avere la luce di notte sulla tua casa (o sul tuo cantiere, o dove si verifichi un’emergenza) per un’ora.
forte resistenza dal mondo dell’astronomia, e non solo.
foto inedite della spedizione di Shackleton in Antartide
la storia della spedizione Endurance di Ernest Shackleton ha dell’incredibile: dispersi tra i ghiacci antartici per due anni senza subire una sola vittima. le testimonianze fotografiche del fotografo Frank Hurley che per recuperare i negativi si avventurò nel ponte inferiore della barca immersa in acqua ghiacciata, salvando queste foto.
ti manca New York?
a me sì ma non tantissimo: per quanto subisca come tutti il fascino immortale della metropoli, e apprezzi l’atteggiamento un po’ brutale ma sempre solidale e d’aiuto dei newyorkesi (che hanno fatto un mito eroico della loro capacità di navigare una città abbastanza ostile, per diverse ragioni) preferisco città meno impegnative da gestire.
e tutto sommato sono più un californiano nell’animo. con tutti i suoi limiti (e sono tanti) trovo Los Angeles una città meno opprimente, più spaziosa e scenografica, con un clima decisamente migliore e un contesto naturale (la lunga, rocciosa costa a nord sulla Pacific Coast Highway, la luce dorata, i parchi nazionali) decisamente più interessante per un viaggio on the road.
se NYC ti manca, ecco una mappa isometrica navigabile molto gustosa.
notevoli animazioni in stop motion
la playlist delle Polpette per l’estate
è al solito a cura di Smeerch, al secolo Nicola Bruno, con l’episodio 2026 di Abballo la stagione. nutrimento per il mio animo di fan di lunga data della deep house, con sfumature sudamericane che si adattano all’estate.
inoltre è uscito ieri l’ottimo remix di This is the rhythm di Smeerch, a cura del producer e dj russo (residente a Yerevan, in Armenia) Scruscru.
il prodottino della settimana: la busta ignifuga per il powerbank
oggi probabilmente il maggior rischio, statisticamente, di volare è che prenda fuoco un power bank nel bagaglio di un passeggero. le batterie agli ioni di litio sono notoriamente soggette all’autocombustione, e purtroppo la natura chimica del fuoco che ne deriva lo rende molto difficile da contenere, ragione per cui la crew ha a disposizione contenitori ignifughi di varie misure per isolare la combustione.
sono sempre più frequenti casi di incendio a bordo causati dalle batterie. è il genere di cosa che succede raramente, ma di sicuro più spesso degli altri incidenti a bordo.
il Post spiega le regole per l’imbarco dei power bank (non più di due a persona di massimo 100 wattora, mai in stiva, mai nelle cappelliere, sempre nel bagaglio a mano sotto il sedile, non si possono usare durante il volo).
per evitare spiacevoli incidenti (di solito l’aereo deve atterrare sulla pista più vicina disponibile), le Polpette ti consigliano borse ignifughe in cui riporre i power bank in sicurezza, come queste. 13 euro per viaggiare più tranquille sono ben spesi.




