☳ Polpette n°348
Bože pravde, ti što spase / od propasti dosad nas / čuj i odsad naše glase / i od sad nam budi spas
le Polpette di oggi vanno in onda in forma ridotta per uno sciopero della redazione, che ha deciso che in occasione dell’inizio della stagione più gloriosa dell’anno si prendono un weekend di vacanza in una delle città più incredibili del mondo a fare un bagno in una delle forme di cultura più avanzate prodotte dal genere umano, cioè la Biennale di arte contemporanea di Venezia.
oggi fuori le rondini volano gioiose, le cicale friniscono, le foglie brillano nel sole è l’aria è calma e piacevole (alle 7 di mattina). a rompere l’incantesimo sono le temperature anomale, che ci ricordano del nostro destino imminente, ma ricominceremo a pensarci da domani.
migliaia di persone, principalmente studentə, sono nuovamente scese in piazza a Belgrado e in altre città serbe per protestare contro il governo nonostante il presidente Aleksandar Vucic, accusato di corruzione e responsabile di aver represso con la violenza le proteste degli ultimi mesi, abbia annunciato la sua intenzione di dimettersi per dare spazio a nuove elezioni. i serbi ne hanno viste tante e giustamente non si fidano. Vucic era salito al potere nel 2014 dopo l’arresto di Slobodan Milosevic, criminale di guerra condannato all’Aia e morto in galera.
la settimana scorsa ho linkato un progetto per dotare i bambini nelle zone di guerra di zaini che si trasformano in banchi, ma tanto per cambiare ho cannato il link, che portava a un progetto canadese con lo stesso nome. questo è il progetto giusto.
questa è Polpette, la vanzletter
di notizie è pieno il mondo, ma anche di polpette
l’Europa è il continente che si sta scaldando più rapidamente
i fattori sono geografici: un’enorme superficie di mare che si scongela e assorbe le radiazioni solari, e lo stesso che avviene sulla terra di solito innevata e ghiacciata (la tundra). neve e ghiaccio riflettono i raggi del sole ma terra e acqua li assorbono, scaldandosi e rilasciando successivamente il calore.
c’è anche un altro elemento paradossale: le riduzioni negli ultimi decenni del particolato dell’inquinamento nell’aria (emissioni solforose del traffico marittimo, marmitte catalitiche, ban del carbone, presto si spera anche la messa al bando del pellet e di tutte le manifestazioni tribali di roghi pubblici rituali come le feste dei patroni) permettono ai raggi solari di raggiungere meglio il terreno e di scaldarlo. respiri un’aria migliore ma cuoci lentamente.
poi c’è un ulteriore effetto interessante: il jet stream, la corrente aerea oceanica che fa circolare i venti in atmosfera, si sta indebolendo, proprio come la circolazione dell’acqua nell’oceano (AMOC), e si divide in due creando al centro una zona in cui tende a stabilizzarsi una bolla di aria calda africana, che invece di passare e scorrere via come in passato resta intrappolata sull’Europa centrale, portando temperature record a giugno. più a lungo si ferma la bolla, maggiori sono i danni da calore eccessivo.
le (solite ottime) foto dei fotoreporter Reuters sull’ondata di calore in Europa.
se il nord piange, il sud non ride
il ghiacciaio antartico di Pine Island si sta ritirando a velocità record, ed è uno dei maggiori contributori all’innalzamento degli oceani e alla loro desalinizzazione.
(bignamino: ricordiamo che mentre la regione artica del Polo Nord è una massa di ghiaccio che non poggia sulla roccia, quindi quando si scioglie non aumenta il livello dei mari, Antartico e Groenlandia sono ghiacciai su masse di terraferma, e lì il ghiaccio che si scioglie va ad aumentare il volume dei mari)
uno studio conferma che le emissioni umane hanno aumentato del 20% la velocità di scioglimento dei ghiacciai antartici. l’atmosfera terrestre è una, e le emissioni arrivano ovunque, ovviamente.
un bel pezzo di Internazionale sul colonialismo italiano
ovvero cose che non ti insegnano a scuola e non vedi nel dibattito pubblico.
una delle differenze culturali tra l’Italia altri Paesi europei è che noi non abbiamo mai fatto i conti con le nostre responsabilità coloniali. poi ti arriva il Vannacci, praticamente il sosia dell’ex presidente algerino Ben Bella, a raccontarti che chi è di origine africana non è italiano, e qui da noi molta meno gente è vaccinata al razzismo.
la vita dopo l’automobile
un pezzo di Dense Discovery che segnala il saggio Life After Cars: Freeing Ourselves from the Tyranny of the Automobile, di Aaron Naparstek, Doug Gordon, Sarah Goodyear, che tratta del devasto portato dalla diffusione dell’automobile nelle nostre vite e spiega come si fa a liberare le nostre società dai danni dell’automobile. (segnalato da Nicola).
the demolition of our neighborhoods, towns, and cities to make way for car infrastructure; an epidemic of violent death; countless hours lost in traffic; isolation from our fellow human beings; and the ongoing destruction of the natural world. Globally, SUVs alone now emit more carbon than the nations of Germany, South Korea, or Japan.
chi vuole farti lavorare in ufficio è un narcisista
uno studio, nientemeno, che giunge alla conclusione che i capi che sono contrari al lavoro da casa sono i più narcisisti, perché la nostra assenza dall’ufficio diminuisce le loro possibilità di praticare autorità e status sociale. niente che non avessimo già osservato nella pratica, ma è utile avere una conferma basata sui dati.
l’incredibile capolavoro di ingegneria che è Venezia
basata su milioni (!) di pali conficcati nel fondo della laguna, e che grazie alle condizioni anaerobiche si pietrificano. affascinante. due pezzi, qui e qui.
un pezzo sulle conseguenze del divieto di accesso a Claude Fable (ora rimosso)
un po’ per impallinati di AI, ma con alcune riflessioni interessanti
c’è un subreddit il cui scopo è ingannare le AI
pubblicando notizie palesemente false e grottesche: poiché reddit è considerato una fonte molto attendibile, alcuni motori di ricerca (non Google, pare) lo prendono come oro colato e indicizzano le fake news, di cui poi le AI si nutrono (forse).
il problema non è il singolo subreddit, ma la possibilità che migliaia di persone decidano di inquinare la base dati che serve a miliardi di persone per informarsi. il che riporta in primo piano il ruolo di Wikipedia e della stampa.
BBC4 a onde lunghe ha chiuso
era l’unica stazione radio BBC a trasmettere a onde lunghe, in grado di raggiungere quasi ogni angolo del pianeta, anche nelle profondità marine. a lungo i sommergibili USA a grandi profondità, impossibilitati a comunicare con la superficie, l’hanno considerata la prova che non si era scatenata la guerra nucleare.
cfr: Allarme rosso (Crimson tide) di Tony Scott con Denzel e Gene.
un fantastico video di propaganda cinese
c’è tutto quello che ti serve sapere sulla promessa del Partito al Popolo. spiega quindi la fedeltà del cittadino al governo, e i traumi del passato da cui essa deriva.
noterei due cose: la prima è che il narratore in prima persona è il Partito. nessuna personalizzazione del potere, niente zio Xi: è la cosa più simile alla voce di Dio in un paese ateo (a questa affermazione vedo più di un sopracciglio cinese alzato).
secondo: l’avanzamento sociale ed economico a livello individuale è presentato come “da una vita di mera sopravvivenza a una di moderata prosperità sotto tutti i punti di vista”. il cittadino non è un individuo che ambisce al successo personale, ma trova senso solo in quanto parte del Popolo: quello a cui può aspirare è una moderata prosperità. l’eccezionalismo, il ricco, l’imprenditore di successo non è un modello, ma un evento collaterale necessario, di cui non si parla e a cui non si ambisce.
il prodottino della settimana: la Biennale di Venezia
(prodotto culturale, ok). preso come esempio a rappresentare l’impatto positivo dell’arte sulla coscienza collettiva e sulla cultura della specie umana. anche e forse soprattutto l’arte più estrema, più spiazzante, più concettuale, quindi più stimolante.
perché le idee nuove creano nuove connessioni neuronali e proprio in quanto non immediatamente comprensibili ti costringono a espandere la capacità di elaborazione del cervello. più o meno. cercando l’abituale, il familiare, il confortevole tendiamo a sottovalutare l’importanza per la nostra crescita culturale e intellettiva di arte contemporanea, musica classica contemporanea, cinema sperimentale.
la Biennale comprende cinque discipline (Arte, Musica, Cinema, Teatro, Architettura, Danza) che trovano il loro spazio in diverse location veneziane nel corso dell’anno: tipicamente Arte e Architettura sono ad anni alterni, il cinema tutti gli anni.
l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026 principalmente all’Arsenale e ai Giardini, ma con padiglioni sparsi in tutta Venezia e a volte anche su alcune isole della laguna.
il biglietto di ingresso a praticamente tutto costa 30€, che sono tra i migliori soldi che puoi spendere per allargarti la testa. dormire e mangiare a Venezia costa decisamente di più. le procedure di accesso a Venezia divengono sempre più complesse: oggi devi portarti dietro un QR code come se fossimo ancora sotto lockdown, ma la città è sempre più sotto pressione del turismo internazionale.
lasciamo perdere, parlando di pressioni, che sta inesorabilmente affondando per una combinazione di subsidenza ed eustatismo.



