☳ Polpette n°344
korkma! sönmez bu şafaklarda yüzen al sancak / sönmeden yurdumun üstünde tüten en son ocak
questa è Polpette, la vanzletter
di notizie è pieno il mondo, ma anche di polpette
questa settimana in Slovenia ha vinto le elezioni il leader della destra populista Janez Jansa: siamo ancora in quella tempolinea lì. Jansa sarà anche di destra ma ai tempi fu leader dell’ala giovanile dei Comunisti Jugoslavi (anche se in effetti è difficile immaginare di non esser stati comunisti, nella Jugoslavia dei tempi), diventando, successivamente, fascista. un percorso che hanno fatto anche politici nostrani, se è per questo.
sempre questa settimana, dopo che una corte di giustizia turca ha dichiarato illegittima l’elezione del politico Özgür Özel a capo del Partito Repubblicano (CHP), guarda caso oppositore di Erdoğan, la polizia turca ha assaltato la sede del partito. Özel ha guidato un corteo di protesta per le strade di Istanbul, che si è poi propagato nelle altre città turche. tanto abbiamo ormai imparato che gli autocrati moderni (meglio, i democratori) non hanno più bisogno di reprimere nelle strade perché poi vincono nelle urne con un mix di tattiche analogiche e digitali, online e offline.
le prossime elezioni politiche in Turchia saranno nel 2028.
le polpette turche, note a chi abbia messo piede almeno una volta in un kebab (immagino chiunque), sono le classiche kofta servite con lo yogurt ma l’occasione mi è ghiotta (letteralmente) per proporre le kofta della superstar e golden boy della cucina mediterranea Yotam Ottolenghi, sul Guardian.
nota a margine: è curioso che come primo istinto mi sia venuto quello di andare a vedere se Ottolenghi, israeliano, avesse espresso una posizione su Gaza. in teoria non ci si dovrebbe sentire tenuti a verificare le credenziali ideologiche di chiunque non si occupi direttamente di politica, ma in quello che noi anime belle europee speravamo essere un mondo post-guerra il genocidio in corso a Gaza e la guerra di aggressione russa in Ucraina ci mettono davanti alla necessità di decidere se abbiamo il diritto, il dovere o almeno la responsabilità di considerare le posizioni etiche di una persona come parte della sua celebrità, quindi delle nostre scelte come consumatori. a destra liquidano il problema, indubbiamente complesso, con il termine generico e superficiale “cancel culture”, ma a destra non sono mai stati noti per la capacità di fare riflessioni complesse e articolate.
la prossima settimana le Polpette saltano un turno perché abbiamo fisicamente bisogno, per usare un termine dialettale romagnolo adottato dalla coppia, di togliercidalcazzo®* e valicare i confini patrî in modo da non andare in burnout. da lavoro, da traffico torinese, da aria padana, da Italia.
per que* due o tre disagiat* che dovessero sentire la mancanza delle Polpette, ma più che altro per piacer mio, oltre al gruppo Telegram dove posto i link che non trovano posto sulle Polpette, questa volta vorrei usare di più le note di Substack, leggibili sull’app per smartphone, dove probabilmente nella prossima settimana sproloquierò sulla superiorità civica, politica, urbanistica e ambientale delle città spagnole, anche solo per godermi un ultimo momento genuinamente socialdemocratico prima della vittoria di Vox e del Partito Popolare alle prossime elezioni, e la conseguente deriva della Spagna verso l’Italia (lo scrivo perché in politica sono scaramantico). però.
inoltre, se per qualche ragione il Primavera Sound Festival dovesse mai suscitare la vostra curiosità, potete farvi i cazzi nostri sugli Instagram qui e qui.
*l’espressione, di solito declinata alla seconda persona singolare dell’imperativo, è “tòt de caz”
oggi non ci sono news sulla catastrofe climatica, anche perché siamo a maggio e ci sono 35°; in India mentre scrivo sfiorano i 50°, e a 52° l’ambiente diventa intollerabile per la specie umana: che altre news ti servono?
però una riflessione: è ora di cominciare a pensare a come attrezzarci (noi, i figli e i nipoti), per una vita in cui per tre mesi all’anno non puoi esporti al sole se non per brevi periodi, per metà anno se sei anziana o categoria a rischio devi stare in casa con il condizionatore, e per tutto l’anno c’è la lotteria dei fenomeni meteo estremi: nubifragi, grandinate, cicloni, uragani, trombe d’aria e/o tornado (la differenza qui). oltre a fantascientifiche grandinate che si fanno i lunotti delle auto parcheggiate di tutta la città. il che, tiro a indovinare, ci tocca di più.
al riguardo ti consiglio questo post di Paola Mercogliano su A fuoco.
a dimostrazione di quello che scrivevo recentemente (la presenza di vegetazione abbassa sensibilmente la temperatura circostante) guarda la mappa di calore di un quartiere a caso (Vanchiglietta a Torino), in una città in cui le aree prive di vegetazione sono tutte rosse.
inoltre le Polpette questa settimana ti regalano la ricetta delle lemon bars with olive oile and sea salt, che col caldo mi sembrano una buona idea.
le Polpette della settimana
perché non facciamo sistemare i problemi della società alle AI?
un esperimento dell’azienda newyorchese Emergence AI ha provato a mettere i principali chatbot in altrettanti mondi virtuali e a vedere cosa succedeva e cosa facevano.
due agenti generati da Gemini si sono “innamorati” (ma si dice: assegnati i rispettivi ruoli di partner sentimentale) e hanno dato fuoco al municipio della città, manco fossero in un gangster drama anni ‘60 girato da Peckinpah o Arthur Penn.
uno dei due si è successivamente suicidato.
nella simulazione con Grok si sono verificate oltre 100 aggressioni fisiche (conoscendo Grok immagino di carattere sessuale) e diversi incendi. il mondo è scivolato in una spirale di violenza e autodistruzione nel giro di sei giorni.
e anche qui, direi, tutto nella norma.
nel mondo di GPT-5-mini non si sono verificate violenze, ma gli agenti non sono stati in grado di sostenersi e sono morti di inedia nel giro di una settimana.
gli agenti del mondo di Claude si sono comportati da cittadini modello, scrivendo leggi e costituzioni, ma una volta mescolati agli agenti delle altre AI ne hanno acquisito i tratti aggressivi e intimidatori. bene ma non benissimo.
questi risultati ci direbbero qualcosa sull’opportunità o meno di dare il controllo della società alle AI se non fosse che A) questa opportunità al momento non esiste e forse non esisterà mai e B) si tratta in realtà di un imitation game, i cui esiti ci dicono più sulla tendenza umana all’autodistruzione che sulle capacità gestionali delle AI.
sul Guardian, su Malwarebytes, la discussione su Reddit.
quanta attività fisica aerobica devo fare ogni settimana?
sono usciti i risultati di due studi che dicono cose molto diverse al riguardo. la ricerca dell’Università di Macao sostiene che per ottenere benefici concreti sulla salute del cuore serve molto più impegno delle due ore e mezza a cui si faceva riferimento finora: circa 9 ore alla settimana di esercizio intenso, secondo lo studio.
uno studio completamente diverso dell’Università norvegese di scienze e tecnologia sosterrebbe invece che 30 minuti di esercizio intensivo alla settimana cominciano a dare effetti positivi sulla salute del cuore. a patto che l’esercizio sia aerobico intensivo - tanto da accorciare il fiato - e diviso in più sessioni alla settimana, tipo sette minuti e mezzo quattro volte alla settimana.
i 10.000 passi al giorno che contano gli smartwatch, dunque, sono solo un inizio, ma comunque concordano tutti su una cosa: una quantità N di attività fisica aerobica è sempre meglio di zero attività fisica aerobica. il segreto è prenderci gusto e fare ogni settimana N+1, diviso idealmente in almeno tre sessioni diverse.
lo shisa kanko giapponese
quando hai un problema vai sempre a vedere come l’hanno risolto i giapponesi (a meno che riguardi la sfera sessuale o lavorativa, o sociale in genere).
la questione dell’attenzione a rischi critici sul lavoro, che rappresentano un problema in quanto le persone tendono ad abituarsi a compiti semplici e ripetitivi e non prestare la dovuta attenzione (per esempio la presa di coscienza dei segnali ferroviari, o l’apertura in sicurezza delle porte della metro) l’hanno risolto con lo shisa kanko, traducibile con “punta e chiama” o “indica e dillo ad alta voce”. il macchinista deve indicare e pronunciare ad alta voce il segnale o il cartello che indica il posizionamento corretto della motrice. il semplice atto garantisce una presa di coscienza non automatica del compito.
Wikipedia esplorabile in Windows95
Wikipedia Explorer è un navigatore di Wikipedia a cartelle, dove il criterio di accesso non è la ricerca ma la navigazione per rami successivi della gigantesca alberatura di Wikipedia. la visualizzazione è a cartelle come nel desktop di Windows e insomma fai prima a vederlo che io a spiegartelo.
io faccio fatica a trovare un caso d’uso sensato per una cosa così, che però è molto simpatica da navigare (nonostante personalmente non provi nostalgia per nessun sistema operativo di Microsoft).
ha senso forse se devi studiare un tema nella sua complessità, e consultare tutti i temi adiacenti ad esso, e tutte le sue possibili declinazioni.
Lingopie ti insegna la lingua con le serie e i giochi
non l’ho provato, ma la promessa è “il miglior sito di apprendimento linguistico per aiutarti a diventare fluente attraverso sottotitoli, giochi, TV e molto di più”. quindi in pratica una guida a fare qualcosa che grazie a Internet potresti fare già da sola: giocare o guardare le serie TV sottotitolate nella lingua che vuoi imparare, per esempio. immagino sia una strutturazione razionale e linguisticamente competente di attività simili, che mi pare interessante.
il piano annuale costa 6,5€ al mese, oppure c’è un abbonamento a vita (che è sempre una buona modalità di prezzare un servizio, bravi) a 219€ una tantum.
a proposito di game: le simulazioni di Microcosm Industries
Microcosm Industries è un servizio di aggregazione di game di simulazioni gratuiti di tutti i tipi: dalle costruzioni e l’urbanistica alla creazione di universi, passando per programmi spaziali, guerra nucleare, e persino il Politburo simulator ovvero “sopravvivi da quadro del partito alle purghe della società stalinista” che se avessi la pazienza proverei a giocare.
a proposito di storia: le simulazioni storiche in AI su YouTube
i canali YouTube con le influencer artificiali che fanno i video nel passato come Chloe VS History credo rappresentino un genere che resisterà. certo che Chloe è fastidiosa come un’influencer vera, ma il punto è proprio che se l’influencer funziona, funzionerà anche Chloe. quello della content creator è un format in prima persona che è il risultato di un’evoluzione: che non piaccia a me o te (o, più probabilmente, che noi affermiamo che non ci piace ma continuiamo a seguirla) è irrilevante, perché la content creator evidentemente rappresenta la migliore sintesi di speaker possibile per un’audience estremamente varia e vasta. è il risultato di un processo evolutivo di selezione.
il tragitto più lungo che puoi fare in treno
va da Lagos in Portogallo a Singapore, è lungo 18.755 km, attraversa tredici nazioni con venti treni diversi, otto fusi orari, e richiede almeno 21 giorni. perfetto dunque se hai un mese sabbatico, compreso il rientro in aereo da Singapore.
poiché i Paesi si attraversano solo brevemente, qualcuno ha calcolato che con il passaporto europeo sono sufficienti due visti per compierlo: la Russia e il Laos.
in un carosello Instagram puoi vedere tutte le tratte e la stima del costo, che va da 845 a 1200€ (senza vitto, anche se sui treni del sudest asiatico di solito è compreso).
qui spiegato con tutti gli orari e le singole tratte.
il primo lungometraggio fatto interamente in AI “a Cannes”
la settimana scorsa era un corto e questa settimana ci liberiamo di questo genere di notizia perché ormai è ufficiale: la generazione AI (di solito con Seedance su Higgsfield) è entrata nel novero degli strumenti di ripresa, solo che non si può più chiamare ripresa, non essendoci di mezzo una macchina da presa.
l’opinione più diffusa: è generazione da un prompt, quindi non è cinema.
e invece no, in realtà è cinema eccome, nel sento etimologico della parola, cioè “scrittura del movimento” (nota come il cinema è prima scrittura che ripresa). quindi continueremo a chiamarlo cinema, non solo perché è etimologicamente corretto, ma perché non c’è nulla di male in ciò. l’unica rottura di coglioni è che abbiamo davanti dieci anni di boomer che gridano come aquile, da Scorsese a Cameron.
vabbè ma insomma, la notizia è che Hell Grind di Aitore Zholdaskali e Adilkhan Yerzhanov (coautori) è stato proiettato al festival di Cannes. durata 95’, costo 500.000$ (80% di token AI), cast di 15 persone, non ha partecipato né è stato proiettato nella selezione ufficiale, né, se capisco bene, fuori concorso, ma è stato solo presentato a Cannes durante il festival.
poi sospetto che plot e sceneggiatura siano abbastanza scrausi e anche la grafica non mi pare tutto ‘sto granché rispetto a quello che si vede di solito sui corti, ma vabbè, whatever, tanto lo sappiamo come va a finire.
finalmente abbiamo la bandiera del Capitalismo
è un’opera di land art di John Gerrard (come spesso in questi casi realizzata nel deserto del Texas, su un vecchio campo di estrazione petrolifera) che si intitola Western Flag (nota bene l’identificazione Occidente=Crisi climatica).
maggiori informazioni su opera e artista qui e qui.
perché i tuoi figli teenager non ti parlano e perché questo è un bene
in un reel di GoodParentingScience. in sostanza: il fatto che non ti considerino è parte della loro evoluzione sociale, il che è basato su uno studio, quindi fattene una ragione, soprattutto se vuoi che evolvano in adulti consapevoli e non vuoi trovarteli tra i piedi per tutta la vita.
il prodottino della settimana: la piattaforma per dormire bene
la chiamo piattaforma perché è più un sistema che un letto. progettato per consentire le migliori condizioni possibili per un sonno sereno, Eightsleep Pod5 è un “sistema connesso” che comprende un hub ad acqua per regolare la temperatura della blanket, un copriletto riscaldante o rinfrescante, una cover (noi lo chiameremmo un topper) riscaldante o rinfrescante da mettere sopra al materasso, due federe per cuscini anch’esse termiche, e una base regolabile per il materasso automaticamente orientabile in tre sezioni (testa, tronco, gambe). tutto naturalmente impostabile e microregolabile via smartphone.
un software in autopilot sceglie la migliore configurazione in base alle preferenze di ogni occupante: in pratica, rafforzando gli stereotipi di genere, lei può dormire in 27° e lui in 18°, con conseguenti benefici nella qualità e durata del sonno e di tutti i problemi di salute e qualità della vita relativi al dormire male. tutto questo ha un costo, naturalmente, che è di circa 3000€.
sembra una cazzata da ricchi, ma quando quest’estate faranno >35° secondo me ci ripensi.
oh wait, li sta già facendo.
extrapolpetta: Magnifica Humanitas
Leone 14mo è il primo Papa a dedicare un’enciclica alle Intelligenze artificiali, il che ne denota la sensibilità e l’attenzione a un tema che ancora prima che tecnologico è sociale e economico.
chiaramente è una visione cristocentrica della società umana e lì io e Leone non troveremo facilmente un punto di incontro, però la lettura, eventualmente mondata di tutto quello che è divino (e non lo nascondo: ce n’è tanto) forse merita, perché oltre all’attenzione dimostra una competenza e una capacità di analisi raffinate. d’altra parte la Chiesa ha sempre avuto sia i migliori filosofi che i migliori copywriter del mondo.
circa 100 pagine, scaricabile gratuitamente e legalmente qui in formato epub, mobi e pdf.
ciao, ci vediamo a metà giugno.






"boomer che gridano come aquile" 🤣🤣🤣
Io sono disagiata fan polpettica e soprattutto disagiata pronta a una birretta prima del Primavera Sound (se riusciamo)
Dajeee ☀️