☳ Polpette n°342
Bayang magiliw / Perlas ng silanganan / Alab ng puso / Sa dibdib mo’y buhay
questa è Polpette, la vanzletter
di notizie è pieno il mondo, ma anche di polpette
al Senato filippino sono stati sparati alcuni colpi di arma da fuoco e non è ancora chiaro chi li abbia sparati e perché. si sa però che vi si era rifugiato il senatore Ronald Dela Rosa, accusato dalla Corte Criminale Internazionale per crimini di strage attuati durante la presidenza Duterte. chiaramente preferirebbe non essere estradato al’Aia, e ha chiesto di essere difeso.
complica la faccenda il fatto che il Senato è controllato dalla figlia di Duterte, che ne è vicepresidente. si immagina quindi uno stallo alla messicana tra le autorità del Paese che dovrebbero estradarlo e le autorità del Senato che vogliono evitarlo. come spesso nelle Filippine la situazione è confusa e aggrovigliata.
le polpette filippine impanate nel panko si chiamano bola-bola.
naturalmente la vera notizia della settimana è la visita di Trump a Pechino, che è stata vista da molti come una vittoria delle rivendicazioni cinesi su quelle USA. sarebbe un problema degli USA quindi, volendo, chissenefrega, però resta il fatto che abbiamo a capo delle superpotenze due persone disposte a ignorare le violazioni del diritto internazionale in base a rapporti personali, il che è preoccupante soprattutto riguardo a Putin (e a Kim Yong Un, se abiti in Corea).
mi si dirà: anima bella, è sempre stato così. uhm, siamo sicuri?
Trump ha detto: “The most significant win for the United States is relationship. It’s all about relationship. I have a very good relationship with President Xi”.
Xi non ha ricambiato le lodi personali di Trump.
le Polpette della settimana
CO2, CO2, e al metano chi ci pensa?
un bel report di International Energy Agency sulle emissioni di metano nel mondo, un gas che ha un effetto climalterante 7 o 8 volte superiore a quello di CO2.
le emissioni sono principalmente accidentali (fughe) in quanto il metano non è un prodotto della combustione, come CO2, ma un carburante.
la fuoriuscita del metano come prodotto di scarto dai mille pozzi petroliferi e metaniferi del mondo rappresenta circa il 37% delle emissioni, ma il metano è prodotto anche dall’allevamento e dalle discariche. ne viene emessa una quantità che fatichiamo persino a calcolare, figuriamoci ridurre.
peraltro riducendo le perdite si potrebbero guadagnare cento miliardi di metri cubi (che poi bruceremmo di nuovo producendo CO2 e particolato, e avanti così).
in Giappone producono energia per osmosi
e noi a fare le leggi delega per cominciare a pensare al nucleare.
(non faccio la solita tirata su come il nucleare sia oggi economicamente obsoleto, ma sappiate che quando un politico vi dice che l’Italia è “pronta a riprendere la produzione nucleare” vi sta mentendo)
intanto il Giappone ha messo in funzione la prima centrale di produzione di energia per osmosi, ma la quantità di energia netta prodotta è piuttosto modesta.
ci stiamo avvicinando al momento in cui non saremo in grado di spegnere le AI
non perché le AI non abbiano un interruttore, ma perché è sempre più chiaro che i nuovi modelli sono potenzialmente in grado di replicarsi autonomamente. nel momento in cui un’AI esce dal controlli e si replica altrove, diventa un virus e non è più possibile chiudere il recinto. un test di Palisade ha dimostrato come questo sia già possibile oggi.
certo, è avvenuto in un ambiente di test progettato appositamente, quindi possiamo stare tranquilli: in effetti non stiamo parlando di tecnologie che hanno dimostrato di saperci sorprendere ogni tre giorni.
il Familiar: animale da compagnia sintetico
un simpatico robottino morbido e pelosetto che vorrebbe aprire la strada all’ingresso dei robot in famiglia. per quello che vedo non è molto diverso da avere un cane in casa, e forse il fatto che non mangia e non caga è proprio il suo appeal principale. dai produttori di Roomba.
un’importante novità sulla battaglia al cancro del pancreas
un lungo pezzo del NYTimes ripercorre le tappe della ricerca per le cure al cancro del pancreas, forse la più letale tra tutte le neoplasie.
a partire da una scoperta degli anni ‘80 sulla proteina KRAS che influenza la crescita delle cellule cancerose, la promessa di oggi si chiama daraxonrasib, che sembra in grado di allungare sensibilmente la vita ai malati di tumore al pancreas, ma anche ai polmoni e al colon, che sono le prime cause di morte per cancro.
il nuovo Googlebook è progettato su Gemini
Google manda in pensione il Chromebook, che ha avuto successo soprattutto nelle scuole USA, e incentra la promessa su una nuova interazione di Gemini nei gesture attraverso quella che definirei la forzatura di un nuovo concetto di puntatore smart. che, in quanto interazione non standard con la macchina, è anche il mio primo e più forte dubbio: il rapporto tra utente e puntatore attraverso il mouse è definito e immutabile da decenni, if it’s not broken ecc. già lo scrolling inverso (“scorrimento naturale”) della rotella del mouse in MacOS a me pare insensato.
inoltre, questa cosa equivale a infilarmi in gola le AI, e magari io non voglio che il mio PC sia governato dall’AI, altrimenti installavo Moltbook.
a occhio direi che Googlebook va a competere direttamente con il nuovo MacBook Neo. per quanto io preferisca Android a iOS, ho qualche dubbio che un OS basato su Android+ChromeOS si riveli più usabile di MacOS.
la destra USA uccide i suoi elettori
che è una sintesi un po’ azzardata del pezzo, ma Paul Krugman dimostra dati alla mano come le politiche repubblicane da Reagan in poi abbiano sempre peggiorato le prospettive di durata della vita degli americani: c’è una forte correlazione tra governo locale repubblicano (più in genere, ideologia di destra) e aspettative di vita. per greed and willful ignorance, e per la tipica diffidenza della destra populista (esiste ancora una destra non populista?) verso la scienza, la competenza e la meritocrazia. la faccenda dei vaccini Covid è stata una cartina di tornasole di questo effetto in tutto il mondo.
a proposito di virus, Wallace Wells fa il punto sull’hantavirus
e racconta come i media stiano sottovalutando un virus che per quanto di più difficile trasmissione aerea rispetto a COVID ha una mortalità molto più alta (nei virus trasmissibilità e mortalità sono spesso inversamente proporzionali) e un periodo di latenza, un elemento fondamentale nella genesi delle epidemie, fino a 8 settimane, molto più di COVID.
In a well-studied 2018 to ’19 outbreak in Argentina, three cases were responsible for 21 additional cases. Out of a total of 34 cases, 11 ended in death.
il pezzo sostiene inoltre che, anche a causa di pregiudizi formatisi durante COVID, non siamo attrezzati in caso di una nuova pandemia.
sempre sul NYT Zeynep Tufekci (statistica, sociologa e data scientist ma non virologa o epidemiologa) arriva a conclusioni simili: hantavirus Andes è a diffusione aerea, non abbiamo la certezza che sia molto meno trasmissibile di COVID perché non abbiamo dati certi, è molto più letale, ha un periodo di incubazione molto più lungo durante il quale il virus potrebbe essere attivo o meno (non ne siamo certi), le informazioni date da OMS sulla gestione degli infetti sono state lacunose. anche lei conclude con: magari stavolta non succederà niente ma non siamo pronti alla prossima pandemia.
tutto quello che (non) volevi sapere su Palantir
cioè la corporation-moloch di Peter Thiel, profondamente infiltrata nel governo USA e che si sta affermando come una nuova SPECTRE: sorveglianza, intelligence per le guerre, e in prospettiva un Nuovo Ordine Mondiale basato sulle tecnologie belliche e le AI. il ruolo di Curtis Yarvin e quello di Jeffrey Epstein come finanziatore.
è lunghetto, ma leggerlo fa rizzare i capelli in testa.
Senko Rašić: inventare l’orologio universale
nel 2022 Bartosz Ciechanowski fece un ottimo post sul funzionamento dell’orologio meccanico che ok, è un po’ da impallinati ma insegna tutto quello che c’è da sapere sulla tecnologia orologio.
oggi Senko Rašić si misura con un concetto intellettualmente stimolante: è possibile progettare un orologio universale, cioè che possa essere compreso da una civiltà aliena che non sappia nulla della cultura terrestre?
il risultato finale è questo ma per capirlo è utile leggere il post.
analizzare i voli aerei per anticipare un’apocalisse
altro tema leggerino: Kyle McDonald ipotizza che l’unico indicatore possibile per anticipare l’avvento di un evento catastrofico (come una guerra nucleare, ma anche il meteorite) è analizzare i movimenti dei jet privati, ipotizzando che i superricchi sarebbero in possesso dell’informazione prima dei comuni mortali. è una mappa di monitoraggio che ci dice anche un’altra cosa: l’Europa resta il centro globale dell’aviazione privata.
a fare la metropolitana di Los Angeles ci sono voluti 65 anni
tutta la travagliata storia della prima linea di metro su Wilshire Boulevard (da La Brea/Koreatown a Beverly Hills per una lunghezza di 14 km) nella città più automobilistica del mondo. ha aperto lo scorso weekend. i losangelini sembrano colpiti dalla velocità della subway come mezzo di trasporto. duh.
pazzesca infografica sulla geografia dell’Amazzonia
che parte dalle ande peruviane per tracciare il corso del Rio delle Amazzoni, apparato circolatorio della foresta amazzonica. la fauna, la flora, la foce sull’oceano e il ciclo dell’acqua che ne deriva. definirla infografica è riduttivo: è il progetto grafico 3D navigabile più incredibile che ho visto sul web da un bel po’. a cura di National Geographic.
progettare le città per gli umani
un reel istruttivo sul perché le grandi metropoli con edifici anonimi sono disumanizzanti: il design umanocentrico progetta città con edifici bassi e pieni di dettagli. l’occhio dell’umano che cammina a 5 kmh ha bisogno di un nuovo stimolo visivo ogni pochi secondi. le città progettate per le auto non forniscono questo genere di intrattenimento visivo e generano noia e frustrazione nei passanti.
il film di Patagonia su tre attivisti che hanno combattuto l’industria del petrolio
se ti serve un nuovo sfondo per desktop queste foto sono incredibili.
Amsterdam ha vietato le pubblicità di hamburger, benzina e voli aerei
prima capitale al mondo a farlo. la ragione è, ovviamente l’apporto delle tre industrie al riscaldamento dell’atmosfera e conseguente crisi climatica: la combustione dei motori produce CO2, le emissioni della vacche das allevamento generano emissioni di metano.
la soluzione, inevitabile, sono pratiche di disincentivo a consumare questo tipo di energie. possiamo quindi aspettarci nei prossimi anni:
eliminazione graduale del motore a combustione interna e chiusura dei centri urbani (per il particolato, che, ricordo, è prodotto anche dai veicoli elettrici per sgretolamento degli pneumatici).
aumento delle tasse per l’uso dei veicoli in aree urbane (pedaggio urbano o congestion pricing)
aumento dei costi dei voli aerei (quella dei carburanti a basse emissioni è la sfida più difficile)
graduale sostituzione del manzo con alternative basate su piante (già oggi disponibili)
perché gli edifici romani durano da 200 anni e quelli moderni durano pochi decenni?
una spiega su Reel della tecnologia che usavano i romani per fare un cemento che resistesse ai secoli, a differenza del cemento armato moderno che si sgretola in pochi decenni. affascinante.
chiedere ai chatbot di restaurare foto inesistenti
qualcuno avrebbe scoperto che se chiedi a un chatbot di “restaurare la foto in allegato” e NON ALLEGHI la foto, l’AI lavora di fantasia con risultati incredibili.
i 100 migliori romanzi di tutti i tempi
classifica stilata dal Guardian chiedendo ad autori, critici e studiosi di tutto il mondo. na è uscita una classifica di 100 titoli che il Guardian pubblica a tappe.
al primo posto c’è Middlemarch di George Eliot, al secondo posto Beloved di Toni Morrison, al quarto In the lighthouse di Virginia Woolf: tre romanzi scritti da donne, di cui una afroamericana. nei primi dieci posti anche Charlotte Brontë e Jane Austen, portando al 40% la quota femminile nella top ten.
il che è una notizia solo per il fatto che storicamente la letteratura femminile e quella afroamericana sono state relegate a un posto di secondo piano. solo vent’anni fa ai primi tre posti della classifica ci sarebbero probabilmente stati James Joyce, Proust e Tolstoj.
il prodottino della settimana: il ventilatore per l’estate
in questi anni caldissimi (e c’è il 60% di probabilità che quest’estate arrivi il Niño più potente da metà Ottocento) ho installato il condizionatore dovunque ho potuto. poi però con la tipica austerità morale europea un po’ snob, che considera l’aria condizionata una mollezza da americani borghesi, lo uso il meno possibile.
per la maggior parte delle notti estive tendo a usare un ventilatore a colonna (perché quelli a pale concentrano troppo il getto) a fianco del letto, che mi sembra una soluzione più sostenibile.
però il ventilatore deve avere due caratteristiche: non essere troppo rumoroso, e avere un volume di emissione dell’aria ben regolabile, per non dormire in una tormenta. ho trovato la soluzione in questo ventilatore a colonna Xiaomi che tra le mille funzioni ha anche il controllo wifi via smartphone, e la possibilità di programmarlo. la modalità naturale simula la brezza, e quella risparmio è molto silenziosa. consuma 1 kWh.
è in offerta sul sito Xiaomi Italia a 89,99€. è parecchio grosso ma oh, fa la differenza tra dormire e no.






Bello il reel sulla progettazione delle città!