☳ Polpette n°335
Žive naj vsi narodi / Ki hrepene dočakat’ dan / Da koder sonce hodi / Prepir iz sveta bo pregnan
questa è Polpette, la vanzletter
di notizie è pieno il mondo, ma anche di polpette
questa settimana si sono tenute due elezioni politiche in Europa - in Slovenia e in Danimarca - che contribuiranno a plasmare il profilo ideologico del continente per gli anni a venire. hanno entrambe dato vittorie strette ai partiti progressisti, ora costretti a formare una coalizione non scontata. in entrambi i casi, come nel resto del continente, i partiti liberali centristi e di sinistra che hanno vinto di stretta misura rappresentano un argine al dilagare dei populismi e dei nazionalismi di destra.
è il momento di cercare di capire se con i mancati successi di maggioranza elettorale dei nazionalismi e la battuta d’arresto del referendum Meloni si stia annunciando una ripresa della liberaldemocrazia europea, o se si tratti di fenomeni isolati. in politica le ondate esistono, sia a livello continentale che globale.
in Ungheria si vota il 12 aprile e il partito centrista Tisza di Peter Magyar, che non è esattamente Che Guevara ma almeno non è Orbàn, è in testa nei sondaggi.
l’esercito USA sta facendo i preparativi (veri, non di facciata) per l’invio di truppe aviotrasportate in Iran (si dice siano già 5.000 e altri 10.000 siano in partenza) che in teoria dovrebbero prendere il controllo dello stretto di Hormuz, la cui chiusura si sta rivelando politicamente fatale per Trump. chiusura che era peraltro ampiamente prevedibile e che è palesemente impossibile prevenire con qualche migliaio di soldati.
nel frattempo scopro che non solo Khamenei era quello che aveva firmato gli accordi di non proliferazione con Obama, che prevedevano la rinuncia allo sviluppo di armi nucleari per 15 anni e al 98% dell’uranio arricchito in cambio di 400 milioni di $ (ed erano stati criticati dai repubblicani), ma nell’ottobre del 2003 l’ayatollah aveva dichiarato una fatwa contro l’uso di qualunque arma di distruzione di massa (nucleare o chimica), che erano così diventate contrarie all’Islam.
ora qui nessuno si mette a sostenere che la parola di Khamenei fosse oro colato, però intanto uccidendo Khamenei Trump ha dato all’Iran l’occasione di ritirare la fatwa, e togliendo le sanzioni al petrolio iraniano ha permesso all’Iran di incassare 14 miliardi che saranno usati per indoviniamo tutti cosa, bambini.
tutto questo perché Trump era convinto di poter vincere facile (cosa, non è ben chiaro). e tuttora lo pensa, visto che i briefing che riceve dal Dipartimento della Guerra sono (quoto) “video di cose che esplodono”, perché non è in grado di stare concentrato abbastanza a lungo per leggere un testo.
nel frattempo all’ONU si è votato un documento con cui i Paesi aderenti si impegnano a garantire l’accesso alla giustizia per tutte le donne e le ragazze, e l’unico Paese che ha votato contro sono stati gli Stati Uniti d’America (Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Mali, Mauritania e Arabia Saudita si sono astenuti).
la ricetta delle čufti slovene, in questo caso in salsa di pomodoro.
le Polpette della settimana
gli effetti della crisi climatica accelerano
tutti gli indicatori monitorati dalla scienza ci dicono che negli ultimi anni - in questo caso addirittura mesi - stanno accelerando gli effetti meteorologici della crisi climatica. ondate di calore estreme (42° negli USA sudoccidentali a marzo) e scioglimento dei ghiacciai accelerano misurabilmente e sensibilmente. the ability of the planet’s natural systems to absorb planet-warming gases like carbon dioxide appears to be diminishing. ed è in arrivo una Nina che porterà temperature estreme la prossima estate.
“Taken together, we see the first signs of a planet that is losing resilience, or losing strength to buffer heat stress. The consequence of such loss of resilience will be increased rate of warming.”
le microplastiche aggregano e trasportano microbi
un nuovo studio del Plymouth Marine Laboratory e Uni di Exeter dimostra che le microplastiche hanno la curiosa tendenza a raccogliere i microbi che incontrano e aggregarli in biofilm detti “plastisphere”. su questi supporti i microbi si scambiano materiale genetico, dando vita a nuovi ceppi resistenti agi antibiotici e nuovi patogeni
oh e questa è la quantità di microplastiche presenti rispettivamente in: acqua del rubinetto, cartone del latte, succhi in bottiglie di plastica, lattine, acqua in bottiglia di plastica e… caffè in bicchierino di carta. qualunque cosa tu decida di fare al riguardo, di sicuro eviterei di bere in bicchieri di carta.



è possibile ridurre di due terzi l’effetto di warming delle scie di condensazione degli aerei
ovvero quelle che il tuo zio picchiatello chiama le “scie chimiche”. due pezzi di Hannah Ritchie che spiegano in che modo le scie contribuiscono all’effetto serra e i risultati di un test che cercava di capire se l’effetto serra sia riducibile cambiando le rotte degli aerei. risultato: sì, si potrebbe dimezzare e no, le linee aeree non sono state molto ricettive al riguardo - ma lì basterebbe una legge.
l’azienda che ti porta il sole di notte
Reflect Orbital è una startup, ovviamente californiana, che usando la capacità riflettente di specchi montati su satelliti sostiene di essere in grado di proiettare (riflettere) la luce del sole su qualunque punto del pianeta che si trovi al buio. il cono di luce è configurabile in ampiezza e intensità (da 5 km in su) e si può ordinare con un’app. costerebbe 2.000$ all’ora.
il tuo prossimo PC è lo smartphone?
tecnicamente, sì. la nuova versione di Android (per ora solo su Pixel) è in grado di fare da sistema operativo desktop. Desktop Mode ti permette di collegare lo smartphone a un monitor (e a mouse e tastiera) e usarlo come faresti con un PC (un Chromebook, per essere precisi).
si prosegue dunque sulla strada della scomparsa del PC, che sarà sempre più integrato negli oggetti che indossiamo: orologio, occhiali. la visione del wearable è già stata anticipata dalla fantascienza: occhiali o lenti a contatto che sostituiscono il monitor, agenti AI e comandi vocali che sostituiscono la tastiera. addirittura, comandi mentali (non è nemmeno troppo fantascientifico) per dare input alla macchina, che a questo punto non è più “una macchina” ma un aumento dei sensi umani.
l’incredibile versatilità dell’urea
l’urea è la diammide dell’acido carbonico: si presenta come un solido cristallino incolore, ed è la sostanza prodotta dal corpo tramite la quale nei vertebrati (meglio: i tetrapodi, con l’eccezione degli uccelli e di alcuni rettili) vengono eliminati dall’organismo i prodotti azotati del metabolismo, cioè l’ammoniaca, che è espulsa con l’urina.
l’urea però è anche un prodotto industriale di sintesi chimica che ha impiego in cosmetica (trattiene l’acqua nei tessuti e elimina le cellule morte), in agricoltura (è un fertilizzante azotato, quindi responsabile delle alte emissioni di CO2 dell’agricoltura) e in vari processi chimici industriali, tra cui l’ADblue, l’additivo che viene integrato al carburante dei camion per abbatterne le emissioni di ossidi d’azoto.
Il gas naturale è la fonte primaria di idrogeno necessaria per la sintesi dell’ammoniaca, che costituisce la base per l’urea, e molto gas naturale al momento è fermo nello stretto di Hormuz.
un altro elemento chimico fermo a Hormuz è l’elio, di cui il Qatar è il principale produttore mondiale (30%). l’elio è necessario per la produzione di semiconduttori, a loro volta necessari per la produzione di chip elettronici. comincia a essere chiaro quanto ci costerà questa avventura che Trump si è fatto convincere (o ricattare) a intraprendere.
tutti i conti delle linee aeree
non so se sono strano io, ma trovo affascinantissima l’economia delle industrie su cui basiamo la nostra vita nel quotidiano: i supermercati, i ristoranti, i voli.
qui c’è una gallery Instagram (sorry) che illustra le voci di costo per la linea aerea del complesso processo che ci permette di volare. cool.
surprise: i taglieri in legno sono più sani di quelli in plastica
il tagliere su cui si fanno le lavorazioni per cucinare (prepping) insieme al lavandino è una delle cause principali della contaminazione dei cibi. tipicamente, il pollo tagliato sul tagliere, che viene poi lavato male, è potenziale causa della diffusione della salmonella e altre intossicazioni alimentari.
un pezzo di Martha Stewart sui taglieri da cucina (basato su competenze scientifiche) ci dice che, sorpresona, il classico tagliere di legno della nonna era più sano di quello in plastica che abbiamo comprato perché ci sembrava che fosse più sano. in realtà il legno è naturalmente antimicrobico mentre i solchi nel tagliere in plastica, oltre a farci mangiare microplastiche, possono ospitare batteri che poi contaminano i cibi successivi. qui c’è lo studio su cui è basata la news.
l’incredibile storia della sex doll di Oskar Kokoschka (instagram)
il pittore austriaco Oscar Kokoshka era rimasto talmente ossessionato dalla sua storia con la ex Alma Mahler (figlia di Schindler e amica di Klimt) da commissionare a un artigiano di pupazzi una bambola a dimensioni reali con “le fattezze” (discutibile) di Alma.
ne uscì una specie di rivoltante sex doll ginecomorfa ricoperta di pelle di struzzo che causò quasi un infarto al servitore di Kokoshka. qui tutta la disgustosa faccenda.
il file claude.md di Boris Cherny, creatore di Claude Code
CLAUDE.md è un file presente nella directory di installazione di Claude Code in cui si specificano i valori e i dati che si vuole che Claude ricordi, per garantire che i risultati dei prompt siano prodotti in un contesto persistente. è in qualche modo la memoria di Claude.
qui c’è un post Instagram in cui viene analizzata sezione per sezione la struttura del file che sarebbe usato dal creatore di Claude Code per i suoi lavori (al condizionale perché su Instagram c’è un sacco di fuffa).
tutte le webcam del mondo
no, naturalmente non tutte, ma un bel po’. vuoi vedere che tempo fa nella città in cui stai per andare? ecco.
il traduttore in linguaggio Linkedin
lo svantaggio di pubblicare alla domenica è che già tutti hanno commentato il link della settimana. in particolare questa settimana ha avuto visibilità Kagi, un tool per tradurre frasi perfettamente sensate in quel guazzabuglio di termini inglesi usati a sproposito, piaggeria insincera e gergo tecnico privo di senso che è la lingua di Linkedin, il social più paraculo del pianeta.
tanto per dire che se avessimo eletto governi capaci di fare il loro lavoro avremmo una percentuale di energia prodotta dalle rinnovabili ben più alta del 60% (nel paese delle Alpi e degli Appennini molto è idroelettrico). per dire, la Danimarca, paese non certo noto per il soleggiamento annuo, è quasi al 100%.
avremmo quindi una fornitura elettrica meno dipendente dal gas importato, un’energia rinnovabile meno legata al prezzo del gas, una maggiore indipendenza energetica che ci consentirebbe di avere anche una maggiore autonomia in politica estera, città con un’aria respirabile, un trasporto pubblico a costi inferiori, quindi con corse più frequenti.
soprattutto, non rischieremmo di finire al buio e a piedi.
ciò se negli ultimi anni i governi italiani avessero fatto il loro lavoro.
e se questo ha il sapore del populismo, pazienza.
il prodottino della settimana: il rasoio per le parti difficili da raggiungere
sono da sempre (per una serie di ragioni che non starò a elencare) fan della depilazione totale, ci ho anche scritto un manualetto scaricabile dal Drive delle Edizioni Polpette.
sono quindi sempre alla ricerca di nuove tecnologie di rasatura: dalla lametta sono passato al tagliacapelli professionale, e da quello al rasoio per il corpo. ultimamente dalla mia parrucchiera di fiducia ho provato il nuovo OneBlade 360 di Braun che, pur non sostituendo gli altri, consente di liberarsi dei peli e capelli più nascosti e difficilmente raggiungibili: sul coppetto, sul collo, sulle spalle e volendo anche altrove.
ha il vantaggio di radere con qualunque inclinazione e senza rischiare di tagliarsi perché non ha le tradizionali lame a pettine, ma un sistema innovativo. pur avendo i costi delle lame di ricambio, a 40€ è un ottimo affare. si carica via USB quindi perfetto anche per il viaggio.
"Your inability to stop us from sucking is a failure of leadership"
- Gilfoyle, Silicon Valley





Uso anche io quel rasoio, è fighissimo! E comunque Public Domain Review nasconde sempre delle piccole perle weird!