☳ Polpette n°330
আমার সোনার বাংলা, আমি তোমায় ভালোবাসি। / চিরদিন তোমার আকাশ, তোমার বাতাস, আমার প্রাণে বাজায় বাঁশি॥ / ও মা, ফাগুনে তোর আমের বনে ঘ্রাণে পাগল করে, / মরি হায়, হায় রে
questa è Polpette, la vanzletter
di notizie è pieno il mondo, ma anche di polpette
in Bangladesh il partito nazionalista ha vinto le elezioni dopo la caduta del governo precedente a seguito di una rivolta di piazza guidata dagli studenti, nel 2024. gli studenti hanno eletto Tarique Rahman, che è già stato primo ministro in passato e appartiene a una dinastia politica. l’età media in Bangladesh è di 25 anni.
le kofta al curry con riso fragrante
le Polpette della settimana
Paul Krugman: le rinnovabili hanno vinto
leggermente integrato con alcune mie considerazioni basate sui dati:
1) il costo della transizione all’energia rinnovabile si è rivelato essere molto più basso delle aspettative, grazie alla rapidissima evoluzione delle tecnologie (fotovoltaica, eolica e tutto quello che arriverà - per esempio lo sfruttamento delle maree).
2) La transizione alle rinnovabili si sta rivelando pienamente compatibile con la logica di mercato: il costo di produzione e distribuzione dell’energia rinnovabile è già oggi inferiore a quello delle fonti tradizionali.
3) Lo sviluppo tecnologico delle batterie e delle altre tecnologie di storage ci fornisce oggi una soluzione - o almeno un percorso chiaro e praticabile - alla questione dell’intermittenza delle rinnovabili.
4) È oggi chiaro che la transizione alle rinnovabili renderà la società più ricca e non più povera, e renderà molti Paesi che dipendevano dai colossi petroliferi liberi di essere autonomi, di crescere e di innovare a loro volta. Chi sarà sempre meno competitivo sono le nazioni che non le adotteranno.
5) Persino i Paesi tradizionalmente produttori di petrolio (come quelli del Golfo Persico, la Cina, il Brasile e la Norvegia) stanno investendo sulla transizione interna, pur restando esportatori. Restano fuori dalla transizione gli USA, la Russia e le nazioni politicamente instabili (Iraq, Iran, Venezuela).
La posizione ideologica anti-rinnovabili negli USA origina dall’ideologia del partito repubblicano definita dai Fratelli Koch, produttori di petrolio, negli anni 80 e 90. Sono i Koch che hanno cominciato a controllare le nomine nella Corte Suprema attraverso la Federalist Society (e sulle questioni politiche e sociali la Heritage Foundation.
6) La transizione rinnovabile non sarà fermata dagli USA, che nonostante il loro soft power sono solo uno dei player nel mercato dell’energia, e quanto a produzione di emissioni oggi stanno diventando un soggetto minoritario (anche negli USA le rinnovabili sono convenienti, e l’adozione di mercato non la puoi fermare con le leggi).
conclusione: le politiche trumpiane non hanno la minima chance di fermare la rivoluzione rinnovabile nel mondo (nemmeno negli USA) e avranno il solo effetto di relegare gli USA a una posizione di retroguardia nel mercato dell’energia, quindi di rallentare il proprio sviluppo, ricchezza e avanzamenti tecnologici, diventando così una ex-potenza energetica e perdendo il soft power che ne derivava.
nuove frontiere dell’archeologia: ricostruire gli odori del passato
c’è un ramo dell’archeologia che potremmo definire archeo-olfattivo che si occupa di catturare e, utilizzando una tecnologia detta gascromatografia-spettrometria di massa, sintetizzare gli odori emanati dai reperti archeologici, e replicarli. farlo dà la possibilità di annusare il passato, per esempio quello dell’antico Egitto, grazie all’aria rimasta intrappolata nei sarcofagi delle mummie. una tecnica che si prende più libertà è quella di ricostruire gli odori a partire dalle descrizioni presenti nei documenti storici.
tutto questo serve a scopi scientifici, ma ha una notevole opportunità nella divulgazione: la possibilità di aggiungere una dimensione sensoriale (olfattiva) all’esperienza di visita dei musei. integrata alle tecnologie di realtà virtuale, potrebbe un giorno consentirci esperienze virtuali più immersive.
in passato si era provato a fare qualcosa di simile al cinema, ma non ha preso.
le foto più belle delle Olimpiadi di Cortina sono su Sporarts
un profilo Instagram curato da Brendan Carroll
ci siamo giocati la spiaggia di Reynisfjara
famosa spiaggia e destinazione turistica islandese in cui è (era) possibile ammirare le imponenti colonne esagonali di basalto nero. una tempesta marina di inusitata violenza ha portato via tutta la sabbia, cancellando la spiaggia. ora le colonne di basalto sono circondate dal mare e non è più possibile vederle da terra (e forse neanche dal mare, considerata la violenza delle correnti in quel punto).
il corto di Jia Zhangke fatto con le AI
in occasione del capodanno cinese (quest’anno direi che stanno celebrando l’inizio simbolico della nuova Era della Cina, fatta di AI e, come dicevamo, soft power) il mio regista cinese preferito si è dimostrato molto più aperto e possibilista sulle AI rispetto agli autori occidentali, e usando il tool di generazione video di Seedance ha realizzato un corto ispirato alla sua produzione cinematografica mescolando passato e presente, inserendosi nelle scende dei suoi film, dialogando con la versione AI di sé stesso, con il suo tipico bomberino e i pantaloni con la piega. con la libertà e la leggerezza di ballare i Pet Shop Boys mentre attraversa i propri set in bicicletta.
“come on, let’s go see the new era: tra vent’anni avremo tempo per i ricordi”.
“quella frase non l’ho mia detta, non mi piace” “tu non sei il tuo pubblico” “ma questo è il mio lavoro, la mia espressione” “ma quando un’opera incontra il suo pubblico, l’interpretazione non appartiene più al suo autore”
per qualcuno sarà un abominio, per altri l’ennesimo uso intelligente e creativo delle opportunità delle nuove tecnologie. per noi fan è un fantastico viaggio nel suo cinema (che come dimostra il suo ultimo film Generazione romantica era già un viaggio all’interno di sé stesso, in un’eterna rivisitazione, anzi revisione di sé).
mentre gli autori occidentali si strappano i capelli per la perdita di autorialità umana e di posti di lavoro, l’approccio orientale è, come sempre, più pragmatico e meno dogmatico. alla base c’è una maggiore spregiudicatezza culturale, certo, ma ha anche a che fare con la differenza con cui occidente e oriente affrontano il concetto di originalità. nelle civiltà orientali le costruzioni erano storicamente fatte con il legno e quindi non resistevano al tempo: dovevano quindi essere periodicamente ricostruite. un tempio ricostruito esattamente come l’originale è indistinguibile dall’originale. “same but different”, come dicono in Vietnam delle giacche Patagonia farlocche.
ci starebbe poi un discorso su cosa significhi originale: se ristrutturo il cornicione di una chiesa che è crollato, quella chiesa resta originale? qui noi risponderemmo di sì, ma allora a quanti pezzi sostituiti la chiesa cessa di essere originale? 10? 100? “quasi tutti”? “quasi nessuno”? è chiaro dove si va a finire: alla Nave di Teseo, ricostruita pezzo per pezzo fino a non avere più un elemento originale: a che punto ha cessato di essere la nave originale?
insomma, ogni tanto arriva una cultura che si fa molte meno pippe autoriali di quella precedente, e si mangia il suo pranzo. questo ci sorprende solo perché abbiamo sempre vissuto in un’enclave culturale eurocentrica. non è più così. prima te ne fai una ragione, prima ti liberi.
mantra in chiusura del corto: forget tomorrow: let’s just get it all done today
arte contemporanea: la AI in trappola
Rootkid, artista digitale, ha intrappolato un chatbot su Large Language Model in un device chiuso e gli ha detto dove si trovava.
risultato: il chatbot è andato in crisi (simulata, dovremmo dire).
>>Master what is my purpose?
>To suffer on the wall.
>>Oh my god.
i mezzi pubblici gratuiti si possono fare
come hanno dimostrato esperimenti negli USA a Boston, a Washington, a Kansas City, i costi sono ampiamente compensati dai vantaggi.
i vantaggi sono diminuzione del traffico, maggiore sicurezza su mezzi più popolati, alleggerimento del sistema giudiziario eliminando le denunce per i viaggiatori senza biglietto (da noi detti portoghesi per una ragione che merita di essere raccontata, ma non ora), eliminare i casi di aggressione verso il personale di controllo, aumentare la velocità di accesso eliminando i tempi morti dei controlli, ma soprattutto aumentare enormemente la libertà di movimento individuale, mettendo grandi masse in grado di muoversi gratuitamente quindi liberamente, fare commissioni e pratiche amministrative, interagire, collaborare, produrre. e votare.
si può fare, e si può fare anche da noi. se non è possibile finanziarlo con la fiscalità generale o locale (ma si può, è solo questione di priorità) si possono prendere i soldi dalla mobilità individuale motorizzata: pedaggi, parcheggi, tasse di circolazione (magari proporzionali al reddito).
quali sono gli elettrodomestici che consumano più energia (non solo elettrica)
un pratico tool messo su da Hannah Ritchie per calcolare dove sono i maggiori consumi in casa, misurati in watt-ora. al primo posto ci sono il riscaldamento e la doccia a metano (più sotto quelli elettrici), seguono forno elettrico e lavastoviglie, poi aria condizionata (in 1 stanza), frigorifero e lavatrice.
la regola della cabina di pilotaggio sterile andrebbe applicata più spesso
nella storia degli incidenti aerei, forse l’evento più analizzato della storia della civiltà, è emerso negli anni che una delle causa principale degli incidenti aerei causati da errore umano è la disattenzione in momenti critici del volo.
ne è derivata la regola della cabina di pilotaggio sterile, cioè la procedura secondo cui nelle fasi critiche del volo (decollo e atterraggio) in cabina è vietato qualunque comportamento che non sia direttamente mirato all’operatività immediata. nessun membro della crew può entrare in cabina in quelle fasi, i piloti non possono parlare di nulla che non sia strettamente relativo alle operazioni di volo.
la ragione è semplice: la distrazione causa incidenti.
ora io ormai sono una Karen e magari mi sto boomerizzando, ma non mi parrebbe una pessima idea trasferire la regola nel quotidiano, anche quando non c’è la possibilità di disastri aerei: se stai compiendo un’azione che richiede un minimo di concentrazione, distrarti significa perdere tempo, soprattutto per riprendere il compito interrotto, e farlo perdere a tutte le persone che dipendono dalla tua esecuzione di quel compito.
se sei alla cassa del super e ti metti a chiacchierare con una cliente per trenta secondi, sia tu che lei che le altre 6 persone in fila perdete tutti 30 secondi: sono 4 minuti in cui 8 persone non hanno potuto portare avanti la loro vita. se sei un medico e scherzi per due minuti con l’infermiera, le 6 persone in fila in sala d’attesa perdono dodici minuti di tempo collettivamente, e il ritardo si ripercuote su tutte le visite successive.
ve l’avevo detto che mi sto karenizzando.
timeliner ti mostra se due personaggi storici hanno convissuto*
sembra poco utile, ma è comunque interessante considerare cose a cui normalmente non penseresti, per esempio che Marco Polo e Dante Alighieri oppure Leonardo da Vinci e Cristoforo Colombo erano contemporanei.
*nel senso di vissuto contemporaneamente, non occupato lo stesso appartamento in affitto a Bologna da studenti
Polyglobe, per scommettere sugli eventi globali
alimentata da piattaforme consumer come Polymarket, una tendenza è quella di poter scommettere sul realizzarsi di eventi globali: oggi non si scommette più solo sulle partite di calcio, ma su qualunque cosa, dagli esiti delle elezioni al bombardamento dell’Iran.
Polyglobe permette di vedere geolocalizzati gli eventi futuri su cui è possibile scommettere. in Italia in questo momento sono proposti il numero di medaglie vinte da una nazione alle olimpiadi e la probabilità di una visita di Trump a Roma nel 2026.
quello che conta non è di quanti gradi aumenta la temperatura, ma con che velocità
il Washington Post ha messo giù due conti, quelli della serva che possiamo fare tutti, e i numeri stanno lì, oggettivi: l’aumento delle temperature è passato da -0.03ºC per decennio negli anni 70 a +0.25 per decennio oggi.
detto così sembra poco, ma il diavolo sta nelle progressioni non lineari: i +0.27° a decennio registrati negli ultimi 10 anni rappresentano un aumento della velocità di incremento del riscaldamento tra decenni del 42%. in questo aumento c’è anche un fattore una tantum (il bando ai carburanti sulfurei in navigazione), il che rende ancora più complesso capire con che progressione avanzerà in futuro l’aumento percentuale: resterà +42% decennio su decennio? è una cosa che nessuno sa dire, nemmeno il computer più potente può calcolare un numero così alto di fattori.
col Meta Quest ti metti in casa i fantasmi
un nuovo game per il visore di realtà virtuale di Meta ti permette di sovraimporre all’ambiente che ti circonda sagome di fantasmi, che passeggiano allegramente per casa tua. un’applicazione perfetta per i tempi rilassati e privi di ansie che viviamo.
il prodottino della settimana: il TV player di Xiaomi
problema: ci sono molti film, spesso di mercati considerati secondari, tra cui molto cinema asiatico, che non sono visibili né sulle piattaforme online, né acquistabili, né proiettati nelle ormai poche sale rimaste. la determinazione delle case di distribuzione nel non voler consentire la nascita di uno Spotify del cinema fa sì che l’unica soluzione che lasciano è scaricarli, facendo ciascuno i conti con l’eventuale violazione del copyright (ma se un film non è distribuito nel tuo paese è realmente una violazione? se non me lo rendi accessibile sto veramente violando i tuoi diritti? e legalmente, a quale foro spetta la competenza?)
insomma, se guardi molti film e serie online ma il tuo televisore non è attrezzato tecnologicamente a vedere lo streaming, oppure se vuoi vedere sulla TV filmati scaricati, le soluzioni principali sono tre:
un Google TV Streamer (ex Chromecast) a 120€, preferito da quelli che poi amano fare il jailbreaking e installarci player alternativi come Stremio e simili,
un Amazon Fire TV da 45€, preferito da chi vuole spendere meno, ma c’è anche la versione Cube a 159€,
un video player di terze parti (spesso cinese) che rispetto ai precedenti ha il vantaggio di poter collegare un hard disk esterno e riprodurre file video in locale. vanno dai circa 20€ per marche cinesi sconosciute fino a, soluzione forse più prestante, i 65€ dello Xiaomi TV box S di terza generazione, con telecomando, 4K Ultra HD, Google TV, Bluetooth 5.2, Dolby Vision, Dolby Atmos.




Molto interessante il diverso approccio tra cultura orientale e occidentale all'originalità. Io comunque le pippe occidentali sull'autorialità che vengono fuori quando si parla di AI non le reggo a prescindere.
Relativamente al prodotto della settimana, in molti casi non è necessario. Se la TV è smart, è molto probabile che si possa installare il client Jellyfin. Installando il server su un dispositivo sulla stessa rete domestica (tipicamente il pc o nas dove sono i video), non c'è alcun bisogno di "intermediari"