Polpette n° 26

una newsletter che si affila i coltelli da sola

qui c’è la ricetta delle polpette ripiene di mozzarella, e io salivo come il cane di Pavlov solo a guardare la foto.


questa è ⓟolpette — la vanzletter

呢度係本周的肉丸

"ecco le polpette della settimana" è scritto in cantonese (sulla fiducia), cioè nella lingua che si parla a Hong Kong. non c’è bisogno di spiegare perché.

ho trovato questo video e non ho davvero idea di cosa dirne, quindi lo metto qui e basta:

in ogni caso, questa newsletter ti incoraggia sempre a ridurre il consumo di carne, soprattutto bovina e in generale di bestie grosse, quindi le polpette se puoi falle di bestie piccole o di verdura. per animalismo, per le emissioni, per l'Amazzonia, per la mamma, per quel che te pare.

ecco le purpette:

- come grigliare ogni cosa

- Sapiens riassunto in un post

- la Human Library è una bella idea che mi metterebbe a disagio

- viaggiare senza smartphone cambia le persone: uno studio

- l'ultima area degli USA senza copertura telefonica

- Xi Jinping: grandi sfide si prospettano alla Cina nella lotta per ringiovanire il paese

- autori da seguire: Jia Tolentino

- il film e la serie della settimana

- il vanz endorsa Zwilling


come grigliare qualunque cosa

Popular Mechanics è una testata maschile USA che si occupa di - ovvio - cose da maschi, ma talmente da maschi che è quasi grottesca: "automotive, home, outdoor, electronics, science, do-it-yourself, technology, military topics, aviation and transportation of all types, space, tools and gadgets". le keyword ci sono tutte. 

non è quindi raro trovarvi articoli su una delle attività tradizionalmente più maschili negli USA: cucinare carne rossa, alla griglia, al sangue. il tutorial spiega, con l’approccio scientifico e un po’ anale tipico della testata, come grigliare correttamente. io per esempio ho imparato che la griglia non deve essere troppo calda (in verità sbagliavo quasi tutto).


Sapiens di Noah Harari riassunto in un post

chi ha più tempo di leggere libri interi? nessuno, e questo è un problema, per la società e per i singoli. tra le soluzioni, Blinkist, che ogni giorno fa il resume (bignamino, diremmo in Italia) di un libro. Enza che è ggiovane lo usa, io sono un vecchio barbogio e non riesco a adeguarmi a queste diavolerie moderne, però leggo i post che fanno il riassunto dei libri.

per esempio qui Neil Kakkar spiega bene il contenuto di uno dei saggi più importanti degli ultimi anni: Sapiens di Yuwal Noah Harari.


la Human Library è una bella idea che mi metterebbe a disagio

humanlibrary.org è il sito di un'iniziativa che ti permette di incontrare una persona che non conosci - la definiscono uno human book - che ti racconta la sua storia.

The Human Library® is, in the true sense of the word, a library of people. We host events where readers can borrow human beings serving as open books and have conversations they would not normally have access to. Every human book from our bookshelf, represent a group in our society that is often subjected to prejudice, stigmatization or discrimination because of their lifestyle, diagnosis, belief, disability, social status, ethnic origin etc.

non nascondo che per me, in estrema difficoltà con gli estranei, sarebbe un'esperienza di grande disagio. però ideona, devo riconoscere.

humanlibrary.org



viaggiare senza smartphone cambia le persone: uno studio

uno studio della University of East Anglia (Norwich, England) ha analizzato cosa succede alle persone quando sono costrette a viaggiare senza smartphone:

the emotional journey that tourists go on when they disconnect from technology and social media while travelling. the study investigated how engaging in digital-free tourism impacted travelers' holiday experiences


inizialmente, disagio, disorientamento, sintomi di astinenza, ma poi c'è il lieto fine.

our participants engaged more with other travellers and locals, and spent more time with their travel companions

they were more attentive and focused on their surroundings

by talking to other travellers they were given excellent advice about sights that were not on websites or guidebooks, but were a highlight of their trips


il PDF completo dello studio è qui




l'ultima area degli USA senza copertura telefonica

a questo proposito, un pezzo del NYT sull'ultima zona degli USA che non ha copertura cellulare, per proteggere dalle interferenze radio un radiotelescopio importante. c'è gente che decide di andarci a vivere apposta.




Xi Jinping: grandi sfide si prospettano alla Cina nella lotta per ringiovanire il paese

il più recente discorso di Xi Jinping sembra particolarmente aggressivo e difensivo, a occhi occidentali, ma alla fine si riduce a:

in un mondo in cui sta tornando (non per nostra scelta) la guerra fredda commerciale, la Cina ha davanti grandi sfide e lotte per mantenere la barra a dritta sui suoi obiettivi: il ringiovanimento di una società che vuole diventare un potente paese socialista, senza cedere sui suoi princìpi né sul tipo di governo.

la parola "lotta" (in realtà un mix tra lotta e sfida, intesa come opportunità) è pronunciata 60 volte nel discorso.

(in "senza cedere sui suoi principi” forse si può leggere un avvertimento a Hong Kong)

ma il timore globale, qui, è la Trappola di Tucidide.


autori da seguire: Jia Tolentino

altra giornalista/opinionista da seguire è Jia Tolentino, staff writer at the New Yorker, author of the essay collection Trick Mirror, formerly deputy editor at Jezebel and a contributing editor at the Hairpin, che scrive di musica, libri, internet e femminismo.

tra i tanti pezzi, ne ho scelto uno sul tema della settimana: imparare a mettere via lo smartphone, che contiene sta bella citazione:

All of humanity’s problems stem from man’s inability to sit quietly in a room alone
Blaise Pascal, 1654


i film agratis della settimana

l'altra sera mi sono trovato a zappare su Netflix e pensare "ho già visto tutto, mi sa che alla fine su Prime ci sono più film che non ho visto o che mi interessa rivedere". mi sa che sempre più spesso le proposte di film di Prime mi incuriosiscono di più. 

quindi è su Prime che questa settimana ti consiglio 3 scelte di film non proprio superfamosi, ma che vale la pena:

the Beguiled di Sofia Coppola
drama in costume al femminile che era piaciuto forse più a Enza che a me, ma a cui riconosco la freschezza dello sguardo di Sofia Coppola. rimette in scena in ottica femminista La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel. ci voleva.


Bottle rocket
(1996)
a me Wes Anderson irrita, ma questo è il primo Wes Anderson: l'hai già visto? 


the Wave
di Roar Uthaug
il primo film catastrofico ad alto budget scandinavo, ispirato allo tsunami del 1934 in Norvegia. visto al Torino film festival (ste robe in prima visione le vedi giusto ai festival). candidato a miglior film straniero, Oscar 2014 (quest'anno in shortlist c'è Den skyldige-the Guilty, che ha buone possibilità, visto anche quello al TFF e mi è sembrato più furbo che ben scritto, però sì, avvincente).


serie TV che forse vuoi provare

Homecoming

Julia Roberts consulente psicologica in azienda contractor della difesa per curare i militari in stress post-traumatico. girato in modo raffinatissimo dal regista di Mr. Robot. estetico e ipnotico, gran colonna sonora ambient-electronic, ma a svolgimento leeeento, e senza una storia wow.


Mindhunter 2

seconda stagione sulla nascita dell'uso delle scienze comportamentali per catturare i serial killer, la prima stagione è la serie migliore del 2017; la seconda, dicono molti, è meno incisiva. vero, ma c'è Manson.

a margine, un bel post per grafici e fanatici sul lettering in Mindhunter (che rubo credo da un’altra newsletter, ma non ricordo quale).



il vanz endorsa: Zwilling

se ami cucinare e sei un maschio che legge riviste da maschi probabilmente hai la fissa dei coltelli di qualità, e tutti sanno (anche perché ce lo dice il Presidente Bartlett) che i coltelli migliori sono tedeschi o giapponesi.

io uso Zwilling perché non costano un rene e si trovano spesso in offerta, ma l'acciaio e le lame sono una di quelle robe su cui non c'è limite alla qualità, quindi alla spesa.

(se non sai da quale coltello cominciare, la risposta ufficiale è lo chef’s knife, invece io ti dico il Santoku)

fatto sta che qualunque coltello uno abbia va affilato, e per affilarlo serve un affilatore (sfregarli uno con l'altro funziona solo nei film di Bud Spencer), quindi o li porti ad affilare e ti chiedono un botto ogni volta, o te li affili in casa, che è difficile e faticoso, soprattutto con metodi tradizionali come la pietra per affilare (lascia perdere) o l'affilatore in acciaio (che è uno sbattone). 

dalla Cina, l'affilatore Huohou (sempre roba di Xiaomi, che produce di tutto, dallo spillo al missile nucleare), a soli 8€ su Aliexpress.

testato, funziona, per la mia esperienza è il metodo per affilare più veloce e frictionless (cioè, in realtà frictionful. lol).



è tutto. qui sotto, un buon cartello da appendere in ufficio. fine.